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Si conclude Irpinia Madre Contemporanea

Il bilancio di “Irpinia Madre Contemporanea” è testimone dell’impegno e degli obiettivi preposti e raggiunti

40 personalità del mondo della cultura, 4 viaggi narrati in 10 comuni della provincia di Avellino e 2 press tour, che hanno condotto 22 prestigiose firme del giornalismo specializzato nei settori turismo e cultura, in 18 paesi dell’Irpinia. Il bilancio di “Irpinia Madre Contemporanea” è testimone dell’impegno e degli obiettivi preposti e raggiunti. Di una valorizzazione del territorio attraverso un nuovo modo di raccontare la cultura, di un riscontro mediatico a livello nazionale e locale testimone anch’esso dell’impegno profuso nella mission, che ha voluto unire la creatività con le forti spinte storiche e il valore contemporaneo delle risorse locali. 

Il paradigma narrativo è stato rappresentato da Carlo Gesualdo, apertura e chiusura del progetto. Gesualdo si è affermato presso le critiche e la musica. Secondo germi di innovazione e creatività intercettati e valorizzati. E il primo ensemble nazionale intitolato alla figura del madrigalista Carlo Gesualdo ha chiuso la serie di nove eventi della kermesse artistica e culturale “Irpinia Madre Contemporanea”. 

Il Maestro Marco Berrini ha diretto l’orchestra del “Gesualdo Consort of Gesualdo” ad Altavilla Irpinia, uno degli otto comuni coinvolti nell’iniziativa (con capofila Gesualdo) che ha voluto valorizzare il territorio irpino con nuove modalità di fruizione dei beni architettonici e ambientali.  La musica del “Gesualdo Consort of Gesualdo” ha rappresentato un ponte tra l’Irpinia e l’Europa, dove già il Gesualdo Consort of London e il Gesualdo Consort of Amsterdam hanno dimostrato la riuscita dell’esperimento avviato qualche anno fa. L’orchestra, composta da un gruppo di cantanti professionisti impegnati nell’approfondimento del repertorio solistico vocale e nello studio di una prassi esecutiva basata sull’intima relazione tra parola e suono, hanno così rievocato Carlo Gesualdo, ricordato e omaggiato più volte negli eventi della kermesse che si è svolta da settembre nei comuni di Bagnoli Irpino, Bisaccia, Caposele, Gesualdo, Monteverde, Rotondi, Senerchia oltre che Altavilla Irpina. 

Un evento conclusivo che non mette la parola ‘fine’ agli obiettivi preposti dalla kermesse. Questo, infatti, può essere definito senza difficoltà un punto di partenza. Per continuare nella scoperta e riscoperta di valori e culture territoriali attraverso nuove forme di comunicazione, che sanno parlare a un pubblico ampio con la qualità e con la conservazione delle antiche tradizioni e culture.

Arti visive, cinema, fotografia, teatro, musica hanno rappresentato strumenti validi e alternativi di marketing territoriale, inteso come valorizzazione della terra irpina non solo per gli irpini. Un palcoscenico nazionale e internazionale che scopre e riscopre la cultura e l’architettura di una terra, come hanno dimostrato i precedenti appuntamenti. Basti pensare al “Sacro Sud” di Enzo Avitabile, al ricordo di Lucio Amelio del regista Mario Martone in occasione del 35esimo anniversario del terremoto dell’80, la proiezione del documentario di Gelormini “Irpinia Madre” che ha voluto ricordare le figure di Carlo Gesualdo, Salvatore Ferragamo ed Ettore Scola, scomparso pochi giorni fa.

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