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Sciare d'estate al Laceno, le piste si prestano: parola di Vincent

Lo sci d’erba nasce in Germania attorno al 1960. Si usano sci, lunghi circa 60 cm, composti da una parte fissa dove si aggancia lo scarpone ed un cingolo che scorre sotto la forza di gravità

E' stato solo un test ma a sentire Vincent Vivolo, maestro di sci, scendere lungo le piste non innevate ma di erba dell'Altopiano del Laceno è possibile. Lo sci d’erba nasce in Germania attorno al 1960. Si usano sci, lunghi circa 60 cm, composti da una parte fissa dove si aggancia lo scarpone ed un cingolo che scorre sotto la forza di gravità. In Italia questo sport è praticato in varie località, al Sud Italia meno. Che non sia il Laceno il primo centro a proporre questa nuova disciplina? Speriamo. 

Ma leggiamo il parere del maestro FISI Vincent Vivolo, raccolto da Laceno.org, che ha provato gli sci su alcuni tratti del Laceno.

"Si tratta delle parti finali delle ex-piste Maestri e Nordica a q. 1100 (anche se con fondo da ripristinare), ma è incredibile la vocazione per questa disciplina del Campo Scuola (pista praticamente perfetta per questo uso) e del tratto finale della pista Cuccioli a 1400 mt, aree che sono servite in inverno anche dal tapis roulant. Va ricordato però che attualmente questo tipo di attrezzo non è ne regolamentato ne è utilizzabile a Laceno. Per le nostre brevi prove e fotografie abbiamo chiesto consenso alla società Funivie del Laceno, che ringraziamo particolarmente per la disponibilità".  Quali caratteristiche devono avere le piste?

"La pista tipo, con un rilievo morfologico possibilmente vario, deve permettere una sicura discesa allo sciatore. Sono da evitare tratti troppo stretti e ripidi oppure eccessivamente lunghi e pianeggianti, specie se con un cotico erboso scarso e con buche, sassi o radici affioranti. L’immagine del terreno ideale, in pratica, s’avvicina molto al mitico “green” di un campo di golf: un manto erboso fitto, non troppo morbido, con buona coesione superficiale, per subire, senza danno, il passaggio ripetuto di uno sci d’erba. La zona di partenza, per lo svolgimento di manifestazioni agonistiche, dovrebbe dotarsi di una pedana sopraelevata di dimensioni adeguate ad accogliere l’atleta ed i tecnici per il cronometraggio. La zona d’arrivo deve essere la più ampia possibile e con terreno pianeggiante per permettere agli sciatori un arresto privo di pericoli".

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