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Riapre il Museo di San Gerardo, il santo protettore di mamme e bambini

Il museo si è rinnovato in linea con le norme di sicurezza anti-Covid

A Materdomini, su uno dei lati dell’antica Basilica, lungo la navata destra, si trova l’ingresso del museo gerardiano, dedicato alla vita di San Gerardo Maiella.

In seguito alle linee guida del Governo per contrastare l’epidemia di coronavirus il Santuario ha rinnovato le sale che ospitano le testimonianze del santo. 

"Troverete un museo più ricco, organizzato e illuminato spiega la direzione del Santuario - dove potrete immergervi nella meravigliosa storia della vita di San Gerardo e dove potrete conoscere la storia della Congregazione del Santissimo Redentore che lo accolse come fratello coadiutore. Vi aspettiamo per accogliervi al meglio". 

Il Museo si compone di due sale:

in una si trovano i dipinti che raccontano momenti fondamentali della vita di San Gerardo;

nella seconda oltre ad immagini legate alla vita del santo si trovano teche contenenti cimeli donati dai fedeli al Santo come ringraziamento per le grazie ricevute;

Nel piccolo museo si trova anche la ricostruzione della celletta in cui viveva San Gerardo e dove di trovano un grande crocifisso attaccato alla parete, una scrivania, un piccolo letto e altri pochi oggetti.

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