Cultura

Al Circolo della Stampa "Questioni di sangue": un'indagine nel cuore segreto di Napoli

Nella giornata di oggi, presso il Circolo della Stampa di Avellino, l'autrice Anna Vera Viva c'ha guidato in uno dei rioni più affascinanti di Napoli: il Rione Sanità

Nella giornata di oggi, presso il Circolo della Stampa di Avellino, l'autrice Anna Vera Viva c'ha guidato in uno dei rioni più affascinanti di Napoli: il Rione Sanità. Attraverso la potenza del sangue, ci fa conoscere l’animo umano e le sue contraddizioni; l’eterno scontro tra bene e male avrà un sapore nuovo: "Il rione Sanità è un’isola - afferma Anna Vera Viva - un lungo ponte lo divide dal resto di Napoli. Qui, i vivi e i defunti convivono da secoli e non vi è posto, più di questo, in cui morte e vita siano così strettamente intrecciate. Ed è qui che, dopo quarant’anni, due fratelli si rincontrano. Raffaele, dato in adozione giovanissimo alla morte della madre, ci torna come parroco della basilica di Santa Maria alla Sanità. Peppino, invece, è il boss del quartiere. Due uomini che non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro. Eppure, il richiamo del sangue, ineludibile, li unisce. Un legame che è fonte di pericolo e tormento per entrambi". 

Al Circolo della Stampa "Questioni di sangue"

"La Sanità è un’isola e per navigare il mare che la circonda ci vogliono coraggio e passione"

L'autrice, tra sacro e profano, ci racconta l'universo dove si consumano le vicende dei protagonisti: "Quando la morte colpisce e un cadavere viene ritrovato in un appartamento del rione, le indagini, suffragate da un testimone poco affidabile, seguono un unico binario. Quell’omicidio fa tirare un sospiro di sollievo a tante persone, ma Raffaele non si lascia abbindolare. Decide di rivolgere il suo sguardo, esperto della vita, proprio tra la sua gente, anche se questo significa guardare qualcuno di molto, forse troppo, vicino a lui. Ma Raffaele non si è mai fermato davanti a nulla e non inizierà adesso. Sa bene che le sue indagini possono compromettere un equilibrio basato su regole non scritte e allo stesso tempo inderogabili, ma deve andare avanti. Perché la Sanità è un’isola e per navigare il mare che la circonda ci vogliono coraggio, passione e un concetto diverso di verità", conclude.

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