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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cultura

Al via la prima edizione del Premio Ettore Scola, Veronesi: "Realtà di provincia come Avellino valorizzano il cinema"

Riapre l'Eliseo in occasione della due giorni voluta dall'amministrazione del capoluogo irpino per rendere omaggio ad uno dei personaggi irpini più illustri del cinema nazionale e mondiale

La cultura cinematografica riprende vita ad Avellino. La comunità ha celebrato, oggi, la riapertura dell'ex Cinema Eliseo con la prima edizione del "Premio Ettore Scola"iniziativa fortemente voluta dall'amministrazione guidata da Gianluca Festa per rendere omaggio ad uno dei personaggi irpini più illustri, di fama nazionale e internazionale.

Una due giorni di premiazioni e proiezioni realizzata sotto la direzione artistica del regista Giovanni Veronesi, riuscendo ad ottenere la partecipazione di ospiti prestigiosi del cinema italiano.

Al via la prima edizione del "Premio Ettore Scola": il direttore artistico Giovanni Veronesi ad Avellino

Veronesi: "Sono contento che una realtà di provincia come Avellino sia al centro di quest'iniziativa culturale"

Giunto nel capoluogo irpino, il direttore artistico della kermesse Giovanni Veronesi ha commentato con soddisfazione l'iniziativa: "Un sindaco illuminato mi ha chiamato per dirigere questa splendida iniziativa. Ettore è stato un luminare del cinema italiano e sono contento che una città come Avellino sia al centro di quest'iniziativa culturale che coinvolge personalità di primo livello. È vero che il cinema è una famiglia e qui stiamo celebrando un nostro fratello".

"Godiamoci questo momento, Avellino è al centro di questo progetto: realtà di provincia come queste valorizzano il cinema e qui mi sento davvero a casa" continua Veronesi. "L'Eliseo ha proprio il sapore del cinema, lo si vede anche dall'architettura. Ho saputo anche che è stato oggetto di atti di vandalismo. La politica deve pensare alla cultura, a tutto ciò che può fare istruzione, dando vita a iniziative come queste che sono fondamentali, rare".

Sul rapporto con il sindaco Festa: "Nasco con un'ideologia e una cultura di sinistra, ma man mano che sono invecchiato, ho capito che sono cose che non contano, perché a chi governa non gliene frega niente. Bisogna incontrare le persone, conoscerle, capire se ci sono le possibilità per dare vita a iniziative di questo tipo. Non voglio parlare delle mie idee sulla politica, voglio guardare in faccia alla gente".

Festa: "Oggi riconsegniamo alla città l'Eliseo, luogo simbolico dove si sono formate menti e intelligenze"

Raggiante di gioia per l'avvio della kermesse il sindaco di Avellino Gianluca Festa: "Non nascondo emozione e gioia per l'intera comunità, alla quale finalmente riconsegniamo questo gioiello, luogo simbolico dove si sono formate personalità, menti e intelligenze di un certo spessore. Speriamo che, da questa manifestazione, la città possa ritornare a splendere".

Sui costi di gestione della struttura: "Ci vuole consapevolezza e determinazione. Consapevoli che ci vorranno risorse, ma convinti che tali risorse serviranno per le generazioni attuali che vanno sempre più valorizzate. Abbiamo già reperito i fondi necessari per provvedere alla pulizia di marmi e pareti, con l'auspicio che non vi siano più idioti a sporcarli".

"Abbiamo già interloquito con il Laceno d'Oro sulla possibilità di organizzarlo qui per il prossimo anno. Siamo, inoltre, aperti a tutte le associazioni che vorranno presentare le proprie proposte" conclude Festa. "Un ridotto del Gesualdo qui? Non credo, nasce come Casa del Cinema e conserverà questa sua mission, anche se si aprirà ad altre arti".

Silvia Scola: "Il legame tra mio padre e l'Irpinia lo ha portato ad abbracciare un cinema attento ai bisogni delle persone"

"Mio padre era molto legato alla sua terra: era originario di Trevico, in provincia di Avellino e, nei suoi film, la sua terra e la sua storia hanno sempre assunto una notevole importanza" ricorda Silvia Scola, figlia del grande e indimenticato Ettore. "Non siamo venuti spesso in Irpinia: andavamo in estate, durante la primissima infanzia, nella casa di mio padre, ora di proprietà del Comune di Trevico. Nonostante ciò, l'importanza di queste origini e il legame con la sua terra lo hanno portato ad abbracciare un cinema sempre molto attento alla gente e ai bisogni delle persone".

E poi: "Sono molto sorpresa ed emozionata da quest'iniziativa. Effettivamente, non era stato mai istituito un premio alla memoria di mio padre finora. Speriamo che questa prima edizione sia all'altezza di quello che è stato il suo cinema".

Leo: "Ho fatto i salti mortali per venire qui"

Tra gli ospiti di eccezione, anche l'attore Edoardo Leo: "Ettore Scola ha ispirato più generazioni, non solo la mia. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere qualche momento privato, tra cui il set 'Gente di Roma': lo osservavo un po' come Napoli guarda Maradona. Ho fatto i salti mortali per venire qui".

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