menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

PetrolCinica, la provocazione teatrale: "Nessun processo all'intenzione al petrolio"

"Caso PetrolCinica" si fa portatore di una provocazione: si può davvero giudicare senza sapere?

“Caso PetrolCinica – La verità è ora nelle vostre mani”, ha riscosso un buon successo. La band Guernica, la compagnia Iride e la scuola di danza Esmeralda, con il contributo della scuola di formazione musicale La Mela Di Odessa e del Guerrilla Dancing Lab, hanno allestito uno spettacolo di sicuro interesse visto il tema caldo del petrolio.

“L'idea che ci unisce è quella mettere in scena una pièce che, attraverso musica, teatro e danza, punti a lanciare un messaggio che riguarda la consapevolezza individuale più che le dinamiche collettive su quello che è un tema di scottante attualità – ci spiega Giuseppe Pavarese, biologo del laboratorio ambientale Gamma di Avellino ma con la passione teatrale, che insieme a Rosaria Carifano e Enzo Scorzeto condivide il progetto. “Il Caso Petrolcinica si è nutrito di viaggi e passaggi, storie della Val d’Agri, abbiamo visto i corsi dei fiumi fino al Pertusillo, ascoltato i racconti di saggi abitanti. Il risultato a cui puntiamo è la messa in scena di un racconto surreale: la creazione di un vero e proprio processo ad un imputato d’eccezione, Pietro Grezzo, ovvero il petrolio. Colui al quale vengono attribuiti i maggiori disastri ambientali e danni alla salute umana degli ultimi decenni (se non secoli) sarà giudicato in un tribunale appositamente costituito per decretarne finalmente la colpevolezza. I giudici modereranno gli interventi della Pubblica Accusa e della Difesa (perché tutti ne hanno diritto, perfino il peggior criminale dell’Universo), ma sarà una giuria d’eccezione a stabilire il verdetto finale, non prima di aver ascoltato cosa avranno da dire i vari testimoni chiamati in causa, ovvero il pubblico”.

“Caso PetrolCinica” si fa portatore di una provocazione: si può davvero giudicare senza sapere? Si possono indirizzare o bloccare i governi e le sorti dei territori senza una giusta consapevolezza di temi e problematiche? Ognuno dovrebbe conoscere e interessarsi della propria terra e di ciò che le accade. Senza reale approfondimento delle questioni non può esserci azione consapevole, quindi non può esserci futuro.

Nuovi tribunali li  aspettano, e nuove giurie dovranno fare i conti con la responsabilità delle proprie scelte e verità. Il processo al Petrolio, anzi, alle coscienze, è appena cominciato. Un prodotto che ben si presta per l’ambiente scolastico, in modo da poter in modo teatrale far avvicinare i giovani al caso petrolio, croce e delizia delle popolazioni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sono cinque le regioni che dal 10 maggio cambieranno colore

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento