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Carnevale morto, a Montemarano si chiudono i festeggiamenti

Per le strade di Montemarano si snoda il corteo funebre con i parenti disperati rigorosamente vestiti a lutto; la moglie di Carnevale rivolge al marito prima parole affettuose e poi invettive perché è stata lasciata sola dal compagno di vita, che ha dilapidato i beni e vissuto un’esistenza dissennata, alle prese con un futuro non roseo

Una fiamma che arde nel cuore di ogni montemaranese e che si trasforma in teatro. Il popolo di Montemarano, che si riscopre sempre più comunità con il tradizionale Carnevale, si appresta a vivere l’ultimo atto di una tradizione che si tramanda da secoli e resiste, fedele a se stessa, alla globalizzazione, alle partenze, alle contaminazioni.

Domenica 14 febbraio sarà la volta della celebrazione del ‘Carnevale Morto’. Una vera e propria rappresentazione scenica per le vie del paese a partire dalle ore 15, che si rinnova puntuale la domenica dopo le Ceneri. Il Carnevale diventa persona, persona che nonostante le cure, muore a causa degli eccessi. Per le strade di Montemarano si snoda il corteo funebre con i parenti disperati rigorosamente vestiti a lutto; la moglie di Carnevale rivolge al marito prima parole affettuose e poi invettive perché è stata lasciata sola dal compagno di vita, che ha dilapidato i beni e vissuto un’esistenza dissennata, alle prese con un futuro non roseo. La teatralità della manifestazione contempla la lettura del testamento del Carnevale defunto, che consiste nella rilettura satirica degli eventi accaduti a Montemarano, con lo scontro in versi e rime di vari gruppi. Carnevale diventa poi un fantoccio da far esplodere o cremare.

E’ a quel punto che si riparte poi con la tarantella, metafora della fine di un ciclo di vita e di un nuovo inizio che si affaccia. “Tale ironia e questo modo di esorcizzare la morte attira numerosi visitatori. Ci prepariamo ad accogliere ancora tantissimi turisti”, il commento carico di soddisfazione di Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano, che  traccia un bilancio  delle varie giornate di festeggiamenti del Carnevale, un cartellone ricco di eventi culturali, spettacolo e appuntamenti per tutti i gusti, partito il 4 febbraio e in procinto di concludersi nel giorno di San Valentino. “La partecipazione  dei visitatori quest’anno è stata straordinaria, ben al di là delle nostre aspettative. Massiccio anche il numero di figuranti in maschera, circa un migliaio di persone. La nostra tradizione resiste fedele a se stessa senza essere inquinata dai cambiamenti della società, questa è la magia del Carnevale di Montemarano”.

Dal 2009 il Carnevale di Montemarano è stato concepito in maniera totalmente diversa ed è stato trasformato in un grande evento culturale, in grado di movimentare il turismo sul territorio e di creare un indotto economico”, il commento di Roberto D’Agnese, presidente della Scuola di Tarantella Montemaranese e  tra gli organizzatori dell’evento insieme ai ragazzi della scuola di tarantella e a tutte le associazioni presenti a Montemarano.  D’Agnese continua: “La nuova linea organizzativa ha dotato l’evento di un ufficio stampa e di una supervisione artistica  che si propone di presentare al pubblico un’edizione 2017 ancora più ricca di iniziative, eventi, spettacoli, visite guidate, lezioni di tarantella. Vogliamo diventare sempre più accoglienti per i visitatori e sempre più capaci di stimolare un solido turismo culturale che parte dalla riscoperta delle tradizioni”

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