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Laceno, escursionisti scalano il Raiamagra di notte per vedere le stelle

Il gruppo composto da 100 partecipanti (organizzazione curata da laceno.net) e guidato da 3 guide (Angelo Mattia Rocco, Giovannino Carrano, Adriano De Falco) e 3 collaboratori, si è trasferito in vetta al Raiamagra

Fare turismo a piccoli passi. Laceno, località che meriterebbe sicuramente più attenzione mostra nelle individualità la voglia di fare. Perchè viaggiare tutti sullo stesso binario è cosa impossibile a quelle latitudini. Dalle piccole iniziative, con pochi spiccioli ma con grandi idee si raccoglie lo scatto di orgoglio di chi non vuole demordere e offrire momenti di svago in una località che viene invidiata da molti ma condannata all'isolamento da altri. Chissà cosa hanno pensato quelle cento persone, osservando le stelle sulla vetta Raiamagra. Chissà quale desiderio hanno espresso.

Un primo miracolo si è compiuto. In un periodo difficile per la montagna (non c'è neve, non ci sono iniziative, si vedono solo pascolare mucche e bisogna stare attenti a non mettere i piedi sui loro escrementi, tutto è abbandonato) si è tenuta la prima edizione dell’evento “E quindi uscimmo a riveder le stelle…“, escursione naturalistica fin sulla vetta del Monte Raiamagra. La manifestazione si è svolta in diverse fasi. Nella prima, raduno nella piazzetta dei Residence, nei pressi del ristorante Il Caliendo, per la registrazione e la consegna della “Laceno.net moviment card”, tessera dedicata agli amanti delle attività all’aperto che garantisce ogni mese estrazioni con premi per i possessori.

Dopo la registrazione e la consegna card, il gruppo composto da 100 partecipanti (proveniente anche da fuori regione e organizzazione curata da laceno.net) e guidato da 3 guide (Angelo Mattia Rocco, Giovannino Carrano, Adriano De Falco) e 3 collaboratori, si è trasferito nei pressi del piazzale delle seggiovie per le operazioni iniziali.
Appello, coordinamento, istruzioni e via lungo la Settevalli per una delle passeggiate più “affollate” del Monte Raiamagra.

Prima sosta a quota 1400 con arrivo nei pressi del campo scuola e foto di gruppo, per poi riprendere dritti, tramite la pista canaloni verso la vetta. Vetta raggiunta al calar del sole, dove una timida luna ha favorito il primo arrivo verso il rifugio canadese.
Dal Canadese le emozioni si sono susseguite in una mare di luci, a partire dalle torce frontali di ogni partecipante, alle stelle cadenti che hanno regalato emozioni ai partecipanti; infatti, nonostante un vento sferzante, il gruppo è rimasto in osservazione sul crinale per una mezz’oretta per poi dirigersi nei pressi dell’Amatucci per una sosta a luci spente.
La discesa è stato un lungo serpentone di luci, una “fiaccolata” di torce e voci che con precisione e decisione ha raggiunto valle intorno alla mezzanotte.
Per concludere la serata, i fotografi in gruppo si sono recati presso la “valle dei re” per un’ultima osservazione e gli ultimi scatti fotografici.
 

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