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Sabato, 15 Giugno 2024
Cultura

La Fontana Monumentale di Gesualdo: un tesoro d'arte e storia nel Principato Ultra

Da uno studio inedito, infatti, si evince che la fontana di cui si parla arricchisce di suggestiva bellezza il Comune dove spicca il maniero di Carlo Gesualdo, feudatario del territorio

È da ascrivere a Rossano Grappone, già funzionario della Provincia di Avellino e dopo della Regione Campania, studioso della storia del nostro territorio, la pubblicazione “La Fontana più bella del Principato Ultra”, che sarà presentata a Gesualdo, sede di questo capolavoro dell’architettura, lunedì 21 alle ore 18. Da uno studio inedito, infatti, si evince che la fontana di cui si parla arricchisce di suggestiva bellezza il Comune dove spicca il maniero di Carlo Gesualdo, feudatario del territorio.
Una struttura monumentale, eretta agli inizi dell’Ottocento, per riscoprire il fascino del Principato Ultra, che non è stato completamente valorizzato dagli storici locali. La Fontana Monumentale diventa il simbolo di un paese, che spicca come riferimento negli studi di musicologia barocca, grazie ai madrigali gesualdini.

Nel lontano 1829, l’amministrazione di Gesualdo deliberò il rifacimento dell’acquedotto.  Un atto di primaria importanza per il benessere della comunità, considerata la necessità di occupare nei lavori tanti giovani della comunità irpina. La riqualificazione di opere pubbliche era, in quel periodo, una rarità e va dato atto agli amministratori di allora di essersi preoccupati del benessere della collettività, migliorando l’approvvigionamento dell’acqua, un bene primario per la sopravvivenza e l’igiene pubblica e privata. Quanto alla fontana, come del resto ai monumenti costruiti in quell’epoca, la sua realizzazione prevedeva l’utilizzo di materiali di pregio, quali il travertino, il marmo, la pietra irpina, che conferivano eleganza alla sua complessa architettura, immaginata dai più grandi esperti ed artisti di quel periodo storico, come, ad esempio, Felice Caggiano.

Il libro diventa uno stimolo alla rivalutazione dei beni culturali mai pienamente attuata dagli enti pubblici moderni, che non hanno né indicato percorsi, né incentivato gli studi in tal senso, che continuano ad animare l’impegno di storici appassionati, quale, appunto, Rossano Grappone. È suo merito, infatti, aver narrato la storia della “Fontana più bella ed elegante del Principato Ultra”, che appartiene non solo al patrimonio culturale della comunità di Gesualdo, ma dell’intero territorio. La sua fatica letteraria è certamente uno stimolo alla riscoperta dell’arte del nostro territorio, che può legare le nuove generazioni con l’amore verso le proprie antiche origini. Un’operazione culturale, dunque, che ha un rilievo politico, indicando nuove strategie di valorizzazione dei nostri monumenti.
Romeo D’Adamo.

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