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L’Associazione volontari ospedalieri celebra i venticinque anni della sua fondazione

Alla discussione  che sarà moderata da  Ivana Picariello caporedattore del Quotidiano del Sud prenderanno parte Monsignor Francesco Marino vescovo di Avellino, Giuseppe Rosato commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Moscati, Antonio D’Avanzo presidente dell’ordine dei medici di Avellino, Paolo Foti, sindaco di Avellino,  Domenico Gambacorta presidente della Provincia di Avellino e Rita Albano presidente regionale Avo

L’Avo celebra i venticinque anni della sua fondazione. Presso l’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati l’Associazione Volontari Ospedalieri di Avellino festeggerà il 25°anniversario della sua costituzione. La ricorrenza in programma il 18 giugno  avrà inizio alle ore 9 con i saluti della Presidente  Avo  di Avellino Antonietta Visconti.

Alla discussione  che sarà moderata da  Ivana Picariello caporedattore del Quotidiano del Sud prenderanno parte Monsignor Francesco Marino vescovo di Avellino, Giuseppe Rosato commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Moscati, Antonio D’Avanzo presidente dell’ordine dei medici di Avellino, Paolo Foti, sindaco di Avellino,  Domenico Gambacorta presidente della Provincia di Avellino e Rita Albano presidente regionale Avo. Dopo gli interventi delle autorità seguirà la proiezione di un cortometraggio che ripercorrerà  gli eventi  più significativi vissuti dai volontari .  A chiusura della manifestazione sono previsti la premiazione delle socie e soci fondatori , la consegna di un omaggio ai formatori e ai direttori delle Unità operative con la presenza dei volontari Avo  e l’inaugurazione di un pannello  decorativo eseguito dall’istituto d’arte” De Luca”  di Avellino.

Fondata nel 1991,l’Avo di Avellino,   fornisce un servizio  gratuito a carattere volontario, il cui intento è quello di rendere più sopportabile una delle situazioni umane più difficili:l’essere malato. E  il venticinquennale rappresenta  per l’associazine l’occasione  l’associazione  per  ricordare la sua missione.<<E’ un momento significativo che ha lo scopo- afferma Antonietta Visconti -  di affermare  che l’azione volontaria  assume un valore rilevante, perché correlata allo stato di sofferenza generato dalla malattia, che  debilita fisicamente e psicologicamente dando origine a bisogni di aiuto e di sostegno.  Per questo il volontariato deve essere formato e competente e capace per facilitare un nesso che promuova la dignità della persona nell’ottica di un concetto di cura esteso e  ampio che  concorra  al buon esito della terapia medica >>.

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