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Tesori d'Irpinia, le cascate di Senerchia tra le più suggestive della Campania

Una riserva naturale perfetta per lunghe camminate in un'atmosfera magica

Uno dei tesori naturalistici più suggestivi della Campania. L'oasi Valle della Caccia a Senerchia con il suo percorso surreale, costellato da grotte, alberi e corsi d'acqua offre al visitatore uno spettacolo straordinario. 

Il letto del corso d’acqua è di roccia calcarea che gli conferisce colorazione chiara e trasparenza. Passando da un ponte ad un altro si attraversa il rigoglioso bosco fatto di querce, faggi, frassini e il raro pino nero, pannelli didattici aiutano a riconoscere le diverse specie. Volpi, tassi, martore e lontre si aggirano tra i ruscelli, le viole, i narcisi e le erbe officinali che crescono numerose.

Un luogo ideale per trascorrere le giornate estive, praticare trekking e abbeverarsi dalle acque limpide. L'oasi rientra nel Parco Regionale dei Monti Picentini, uno dei più grandi parchi naturalistici della Campania, nonché uno dei più importanti bacini idrici dell’Italia meridionale.

Purtroppo il sito così come si legge sulla sua pagina web risulta ancora chiuso in attesa di riorganizzarsi a seguito dell’emergenza Coronavirus. 

"L'Oasi, a seguito dell'emergenza Covid-19, osserva la chiusura come da disposizioni governative. L a riapertura sarà programmata nel rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. Gli eventuali aggiornamenti saranno comunicati attraverso i nostri canali e, pertanto, invitiamo a controllare sempre la pagina ed il nostro sito internet. 

Storia Oasi Valle della Caccia 

L' Oasi Valle della Caccia è stata istituita dal Comune di Senerchia il 15 luglio 1992 ed inaugurata il 23 maggio del 1993. 

Si estende su 450 ettari del territorio comunale e rientra nel Parco regionale dei Monti Picentini che, istituito nel 1993, costituisce con i suoi 63.000 ettari, il più grande dei parchi regionali della Campania e uno dei più importanti bacini idrici del Mezzogiorno.

Nel 1998 l'oasi è stata interessata dal Progetto Europeo "Life Natura" e successivamente riconosciuta Sito di Interesse Comunitario (SIC IT8050052) e Zona di Protezione Speciale (ZPS IT8040021). 

Sulle rupi e nelle boscaglie, da 600 a 1600 m. vive il pino nero (Pinus nigra Arnold), sotto forma di stazione relitta e con caratteristiche simili alla varietà di Villetta Barrea nel Parco nazionale d'Abruzzo.

L' Oasi Valle della Caccia di Senerchia è stata gemellata, il 5 maggio 1996, con Villetta Barrea, comune del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Percorrendo i "sentieri natura" che si snodano lungo il torrente Acquabianca si entra nel regno del merlo acquaiuolo, della trota fario, dell'usignolo di fiume, dell'Erica terminalis, dei lilium, delle orchidee vivacemente colorate e del raro Pino nero.

Gheppi, poiane e rari lanari, volteggiano in un ambiente generoso e quasi surreale in un'area integra da millenni, costellata di grotte tutte da esplorare. 

Ammirando i giochi di luci ed ombre della "grotta del muschio", si gode di uno spettacolo naturale unico e straordinario che culmina nel fragore dell'acqua cristallina della cascata che scende giù, tra poderosi alberi, in una spaccatura del monte, dalle pendici di una roccia sfagliata e levigata dalla forza pulsante dell'acqua.

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