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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cultura Sant'Angelo a Scala

Carmine Leo in libreria con il romanzo "Il convento del diavolo"

La drammatica storia raccontata risalta anche la bellezza e le potenzialità di sviluppo di quei luoghi, territori ricchi di tesori naturalistici ed artistici, troppo spesso dimenticati e “distrutti”

“Una Piccola Pompei” nel cuore del Partenio: così sono stati definiti i ruderi del Convento di Maria Incoronata, situato al centro dell’omonimo pianoro, a oltre 1000 metri s.l.m. e impreziosito dalla bellezza naturalistica della fiorente faggeta circostante, nel comune di Sant’Angelo a Scala in Irpinia. Di questo convento, oggi, restano solo alcune “pietre” che raccontano al viandante o al visitatore che si arrampica sin lassù la storia dell’importanza che ebbe e della soppressione e distruzione ad opera dei francesi di Giuseppe Bonaparte, nel 1806, per aver dato ospitalità al brigante “Fra Diavolo”, al secolo Michele Arcangelo Pezza, “Duca di Cassano” e patriottico colonnello dell’esercito borbonico del re di Napoli, Ferdinando. La drammatica storia raccontata nel romanzo, oltre ad esaltare l’umanità, l’orgoglio dell’appartenenza, la coerenza e il coraggio dei personaggi, risalta anche la bellezza e le potenzialità di sviluppo di quei luoghi, territori ricchi di tesori naturalistici ed artistici, troppo spesso dimenticati e “distrutti”. Le pietre del Convento dei Monaci Camaldolesi dell’Incoronata parlano e raccontano una storia in cui s’intrecciano verità e immaginazione.

Biografia dell'autore

Carmine Leo è nato a Sant’Angelo a Scala (AV) nel 1955, ha seguito studi filosofici-teologici a Roma. Giornalista pubblicista dal 2005, maestro di arti marziali, è stato docente nella Scuola Primaria, dopo molti anni d’insegnamento negli Istituti Superiori di Napoli e Provincia. Ha fondato e diretto per venti anni “Lo Squillo”, giornale scolastico di rilievo nazionale, inserto mensile de “Il Sannio Quotidiano”, pluripremiato a livello nazionale e internazionale. È stato socio fondatore dell’ANOC (Associazione Nazionale Operatori della Comunicazione) e da molti anni è impegnato nella divulgazione delle tecniche della comunicazione nella scuola. Ha già pubblicato le seguenti opere: Il Partenio, terra amara ma bella (Delta 3, 2008); Venti di Mare (Delta 3, 2012), romanzo autobiografico “Premio Internazionale “Cavalier Sorrentino” – Nocera Inferiore (SA); Il colore del Sangue (Delta 3, 2014), romanzo storico sulla Shoah e sulle Foibe “Menzione speciale premio letterario Alvi” (TE); Emozioni (ABE Edizioni, 2016), una raccolta di cinquanta poesie dell’autore e ventuno poesie dei suoi alunni della classe quarta della Scuola Primaria di Roccabascerana e con un saggio di poetica da Saffo a Leonard Cohen premiato al Concorso Letterario “Sorrentum” di Sorrento (NA); Centanni – Storia di un uomo e di un’azienda (Delta 3, 2018); Lungo i sentieri del grano (Delta 3, 2018) romanzo storico vincitore del Premio Internazionale di Castrovillari (CS); La bella scuola. Diario di un maestro esuberante (Delta 3, 2020), racconto autobiografico di un progetto di vita scolastica durato venti tre anni“Una Piccola Pompei” nel cuore del Partenio: così sono stati definiti i ruderi del Convento di Maria Incoronata, situato al centro dell’omonimo pianoro, a oltre 1000 metri s.l.m. e impreziosito dalla bellezza naturalistica della fiorente faggeta circostante, nel comune di Sant’Angelo a Scala in Irpinia. Di questo convento, oggi, restano solo alcune “pietre” che raccontano al viandante o al visitatore che si arrampica sin lassù la storia dell’importanza che ebbe e della soppressione e distruzione ad opera dei francesi di Giuseppe Bonaparte, nel 1806, per aver dato ospitalità al brigante “Fra Diavolo”, al secolo Michele Arcangelo Pezza, “Duca di Cassano” e patriottico colonnello dell’esercito borbonico del re di Napoli, Ferdinando. La drammatica storia raccontata nel romanzo, oltre ad esaltare l’umanità, l’orgoglio dell’appartenenza, la coerenza e il coraggio dei personaggi, risalta anche la bellezza e le potenzialità di sviluppo di quei luoghi, territori ricchi di tesori naturalistici ed artistici, troppo spesso dimenticati e “distrutti”. Le pietre del Convento dei Monaci Camaldolesi dell’Incoronata parlano e raccontano una storia in cui s’intrecciano verità e immaginazione. Carmine Leo è nato a Sant’Angelo a Scala (AV) nel 1955, ha seguito studi filosofici-teologici a Roma. Giornalista pubblicista dal 2005, maestro di arti marziali, è stato docente nella Scuola Primaria, dopo molti anni d’insegnamento negli Istituti Superiori di Napoli e Provincia. Ha fondato e diretto per venti anni “Lo Squillo”, giornale scolastico di rilievo nazionale, inserto mensile de “Il Sannio Quotidiano”, pluripremiato a livello nazionale e internazionale. È stato socio fondatore dell’ANOC (Associazione Nazionale Operatori della Comunicazione) e da molti anni è impegnato nella divulgazione delle tecniche della comunicazione nella scuola. Ha già pubblicato le seguenti opere: Il Partenio, terra amara ma bella (Delta 3, 2008); Venti di Mare (Delta 3, 2012), romanzo autobiografico “Premio Internazionale “Cavalier Sorrentino” – Nocera Inferiore (SA); Il colore del Sangue (Delta 3, 2014), romanzo storico sulla Shoah e sulle Foibe “Menzione speciale premio letterario Alvi” (TE); Emozioni (ABE Edizioni, 2016), una raccolta di cinquanta poesie dell’autore e ventuno poesie dei suoi alunni della classe quarta della Scuola Primaria di Roccabascerana e con un saggio di poetica da Saffo a Leonard Cohen premiato al Concorso Letterario “Sorrentum” di Sorrento (NA); Centanni – Storia di un uomo e di un’azienda (Delta 3, 2018); Lungo i sentieri del grano (Delta 3, 2018) romanzo storico vincitore del Premio Internazionale di Castrovillari (CS); La bella scuola. Diario di un maestro esuberante (Delta 3, 2020), racconto autobiografico di un progetto di vita scolastica durato venti tre anni.

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