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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cultura

"Il battaglista del Seicento di Leida: Jan Jacobsz van der Stoffe": successo per il seminario di storia dell’arte

L’evento culturale è stato organizzato dal Circolo culturale “Francesco Solimena” e dal Centro di Ricerca “Basilio Orga” per celebrare il trecento-quarantesimo anniversario della scomparsa di Jan Jacobsz van der Stoffe

Grande successo di pubblico per il Seminario di Storia dell’Arte: “Il battaglista del Seicento di Leida: Jan Jacobsz van der Stoffe”, che si è tenuto sabato 26 novembre 2022, presso il Circolo della Stampa di Avellino.

L’evento culturale è stato organizzato dal Circolo culturale “Francesco Solimena” e dal Centro di Ricerca “Basilio Orga” per celebrare il trecento-quarantesimo anniversario della scomparsa di Jan Jacobsz van der Stoffe (1611-1682), che è stato certamente fra i protagonisti della pittura di battaglia fiamminga del Seicento.

La relazione del seminario è stata affidata al critico d'arte Professor Stefano Orga, che ha trattato il tema “Il maestro della Gilda di Leida”, sottolineando: “In Italia l’opera di Jan van der Stoffe è stata approfondita dallo storico dell’arte Federico Zeri, oltre che da studiosi come: Patrizia Consigli Valente e Giancarlo Setstieri.

Il pittore olandese si era specializzato soprattutto nei combattimenti di cavalieri e nelle scene di caccia.

Si avvicinò allo stile compositivo e grafico di Esaias van der Velde (1587-1630), di Palamedes Palamedesz (1605-1638), di Dirk Stoop (1610-1686) e di Abraham van der Hoef (1611-1666).

Il nostro pittore fu uno dei principali artisti olandesi di scene di battaglia, soprattutto nell'ultimo decennio della Guerra degli Ottant'anni, che terminò nel 1648 con il definitivo riconoscimento da parte della Spagna dell’indipendenza della repubblica olandese.

Le sue opere si distinsero per l’uso di particolari grigi e principalmente per le forme precise del tratto grafico.

Nei primi piani riuscì a raffigurare masse plastiche che erano chiaramente delineate.

Egli mostrò di possedere elevate capacità grafiche e, soprattutto, un’ottima qualità pittorica.

Nei suoi episodi guerreschi riusciva ad infondere un valore di testimonianza e di cronaca vissuta dal vivo.

La maggior parte delle scene di battaglia eseguite dal nostro pittore non sono firmate e solo alcune sono datate, il capolavoro che tra poco presenteremo è firmato e datato.

Nelle opere di scene belliche dell’artista olandese le truppe ed i cavalieri non sono sempre di facile identificazione.

Certamente il grande merito del lavoro artistico di Jan van der Stoffe fu quello di essere stato un cronista acuto della vita contemporanea nei territori olandesi.”

Il Seminario di Storia dell’Arte è stato coordinato dal Dott. Gianluca Amatucci.

All’evento culturale sono intervenuti con dei saluti: Sac. Don Gerardo Capaldo (Pax Christi e presidente del Circolo culturale “F. Solimena”), Dott. Sabino Morano (scrittore e saggista), Dott. Ettore Barra (storico ed editore), Dott. Giuseppe d’Amore (neurologo), Prof. Angelo Cutolo (cultore di storia locale e numismatico), Maestro Francesco Roselli (pittore e ceramista).

In occasione del Seminario di Storia dell'Arte è stato presentato ed esposto il capolavoro fiammingo di Jan Jacobsz van der Stoffe (1611-1682): Scontro fra cavalieri (1657), dipinto ad olio su tavola firmato e datato dal maestro fiammingo.

Questa tavola illustra uno combattimento fra milizie a cavallo della Guerra dei Trent’anni.

L’evento è stato promosso dal Circolo culturale “Francesco Solimena” e dal Centro di Ricerca “Basilio Orga” con la fattiva collaborazione dell’Archeoclub Italia (sezione di Avellino), Associazione Culturale ACO ed In Arte Libertas.

Uno speciale encomio va manifestato alla famiglia che gentilmente e generosamente ha prestato li capolavoro di Jan Jacobsz van der Stoffe (1611-1682) per questo importante evento culturale.

I prossimi incontri storico-artistico si terranno presso il Circolo della Stampa:

Venerdì 30 dicembre 2022 alle ore 18.30 dedicato al postimpressionismo e all’intimismo francese d’inizio Novecento dal titolo “Pierre Laprade e l’Intimismo francese”; con la presentazione dell’opera Amour et Psyché del 1925.

Sabato 30 gennaio 2023 alle ore 18.30 dedicato alla pittura macchiaiola dal titolo “Il macchiaiolo Nino Costa”; con la presentazione dei lavori artistici: Paesaggio con cascatella del 1859 e Paesaggio fiorentino del 1862.

Sabato 25 marzo 2023 ore 18.30 dedicato al Settecento italiano dal titolo: “Luigi Vanvitelli disegnatore e pittore”; con la presentazione dell’opera Il Castello di Santa Marinella del 1743.

Per informazioni e contatti: centrodiricerca.bo@libero.it .

Jan Jacobsz van der Stoffe nacque a Leida, in Olanda, nel 1611. 

Nel 1644 ottenne il titolo di “maestro” dalla celebre Gilda di “San Luca” della sua città natale Leida.

Nella corporazione dei pittori rivestì varie cariche fino a raggiungerne i vertici, divenendone priore nel 1668 ed infine decano dal 1669.

Come pittore Jan van der Stoffe era specializzato soprattutto nella pittura bellica e nelle scene di caccia.

Raffigurò soggetti fiamminghi della Guerra degli ottant'anni e della Guerra dei trent'anni, soggetti che erano notevolmente ricercati dalla borghesia mercantile e dalla nobiltà.

Morì nella sua città Leida il 18 giugno 1682.

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