Domenica, 13 Giugno 2021
Cultura

Giornate Irpine di Odontoiatria, Iandolo: "Dalla parodontologia all’implantologia"

L’evento si rivolge all'aspetto clinico pratico spaziando nelle varie branche dell'odontoiatria: cioè il criterio di apprendimento che è stato scelto è interamente rivolto agli aspetti pratici; in altre parole il discente deve portarsi a casa qualcosa che sia applicabile da subito nella sua attività

Le Giornate Irpine di Odontoiatria giungono alla XII edizione e anche quest’anno il programma si caratterizza per l’alto profilo degli interventi e per le tematiche proposte, di ricaduta diretta sulla formazione e per un’applicazione pratica nella professione. L’evento, che si terrà il 20 e 21 Novembre 2015 ad Avellino, è promosso dalla CAO provinciale di Avellino in collaborazione con la II Università degli Studi di Napoli e la sezione Andi locale. Il tesoriere nazionale FNOMCeO, Raffaele Iandolo, medico dentista avellinese sul sito istituzionale della federazione ha illustrato i punti salienti della due giorni.

Quali le principali novità quest’anno? C’è già qualche anticipazione sui programmi futuri?
L’evento, che si articola in 2 giornate, tratterà diverse tematiche sempre con un taglio clinico pratico: la terapia mucogengivale, dalla parodontologia all’implantologia, l’inquadramento diagnostico, gli aspetti di prevenzione e trattamento delle patologie perimplantari, i nuovi approcci nei trattamenti delle parodontiti e delle perimplantiti. A seguire, nella seconda giornata il dibattito spazierà sui rischi generali delle riabilitazioni protesiche. In questi anni, nelle molte edizioni che si sono svolte, è stato dato ampio spazio alla chirurgia e all’implantologia; sicuramente nei prossimi anni stiamo lavorando su un’idea importante: un evento multidisciplinare che coinvolga le varie branche dell' odontoiatria, nell'ambito di trattamenti complessi e con le diverse competenze.

L’evento organizzato si configura come un’occasione di alta formazione: come si ottiene oggi e quali le finalità di questo impegno che è verso tutta la Professione?
L’evento è accreditato ECM. Ma questo è solo un punto di arrivo. Come già detto l’evento si rivolge all'aspetto clinico pratico spaziando nelle varie branche dell'odontoiatria: cioè il criterio di apprendimento che è stato scelto è interamente rivolto agli aspetti pratici; in altre parole il discente deve portarsi a casa qualcosa che sia applicabile da subito nella sua attività. Il processo di formazione secondo me non deve partire dai criteri della formazione continua intesi come parametri e griglie di partenza, ma deve arrivare, attraverso un’analisi precisa e attenta di temi ed interventi, a rispondere a questi criteri. In altri termini non basta adagiarsi su un riconoscimento formativo ECM per fare dell’alta formazione: bisogna dare valore a questa “dizione” impegnandosi concretamente sul fronte della proposta di argomenti ed interventi. Non è il luogo dell’evento, la presenza di sponsor, o la "pubblicità" di tecniche nuove a dare la misura di un’alta formazione: è la qualità dei temi, degli interventi a tracciare il percorso di un aggiornamento di alto profilo, critico, neutrale ed efficace.

E qual è lo spirito di queste giornate alla luce delle questioni che si dibattono in questo momento in ambito politico sanitario: citiamo ad esempio il grande tema dell’appropriatezza. 
Per partire da quest’ultimo concetto nel caso dei liberi professionisti l’obbligo dell’appropriatezza è per così dire implicito, perché altrimenti si è “fuori mercato”. Se caliamo più in generale questo concetto nella nostra Professione senza dubbio stiamo assistendo ad un vero assalto alla competenze del medico ed anche i provvedimenti presi attualmente dal Governo certamente non vanno in una direzione opportuna, che non può che essere quella della tutela della salute pubblica; né tanto meno vedo in questi provvedimenti criteri di risparmio economico funzionali e ragionevoli. Si dimentica che al centro della nostra Professione c’è sempre il rapporto col paziente ed è questo il vero nodo cruciale della motivazione e della preoccupazione ordinistica: la salute del cittadino.

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