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Fondazione Giuseppe Marinelli dona autoambulanza alla Misericordia del Partenio

Tanta la commozione nelle sale affollate dell'abbazia, nei momenti in cui è stata presentata la Fondazione nata nello scorso dicembre per volere della moglie Natalina Barbieri e dei figli dell'imprenditore Giuseppe Marinelli, scomparso nel 2014

Si è svolta presso il palazzo abbaziale di Loreto a Mercogliano l'inaugurazione dell'ambulanza neonatale donata dalla Fondazione Giuseppe Marinelli alla Misericordia del Partenio. Tanta la commozione nelle sale affollate dell'abbazia, nei momenti in cui è stata presentata la Fondazione nata nello scorso dicembre per volere della moglie Natalina Barbieri e dei figli dell'imprenditore Giuseppe Marinelli, scomparso nel 2014. 

Padre Riccardo Luca Guariglia, Abate di Montevergine: "Anche la nostra comunità monastica ha voluto dare il proprio contributo alla realizzazione di questo importante progetto e ci auguriamo che questo tipo di iniziative possano proseguire, grazie anche all'aiuto della Fondazione Marinelli, perché come dice Papa Francesco, noi tutti abbiamo il dovere di andare verso gli ultimi e la misericordia è l'architrave della Chiesa."  

Carmine e Maria Marinelli: "Nostro padre ha iniziato negli anni '70 facendo l'autista, possedendo solo un camion. In poco più di 20 anni ha realizzato un importante gruppo imprenditoriale, solido ed evoluto, lavorando 365 giorni all'anno e trovando sempre il tempo di fare del bene. Ha curato la sua famiglia con un amore unico ma lo stesso amore lo ha sempre messo anche a disposizione degli altri e sempre in silenzio. Ecco perché nel logo della fondazione è raffigurato un cuore nel palmo di una mano, il suo cuore grande e quella mano protesa per aiutare il prossimo sono il simbolo di tutta la sua vita. Con quei valori, con i suoi insegnamenti, nel suo ricordo e con la presenza amorevole di nostra madre, oggi noi riempiamo le nostre giornate e le nostre attività."

Angelo Izzo, pediatra: "Negli ultimi decenni è migliorata di molto la percentuale di sopravvivenza delle gravidanze e delle nascite a rischio. Ma il trasporto di un neonato patologico non è cosa semplice, occorre competenza sia da parte del pediatra che dell'infermiere e dell'autista. Tutti devono avere una preparazione specifica maturata grazie a dei corsi. Poi è necessaria la dotazione di un mezzo come questo che viene donato oggi, con una attrezzatura di altissimo livello che consente di avere una terapia intensiva mobile." 

La Campania è stata una delle prime regioni nel 1996 ad attivare il trasporto neonatale. Oggi ha più di 70 punti nascita e 2 ambulanze neonatali che servono la provincia di Napoli e Salerno, presso il secondo Policlinico e all'ospedale della Santissima Annunziata; e un mezzo neonatale presso l'ospedale di Caserta per coprire le emergenze delle provincie di Caserta, Avellino e Benevento.

Luca De Angelis, presidente Misericordia del Partenio: "Mio figlio quando è nato ha rischiato di morire perché mancava una ambulanza per trasportarlo in ospedale e l'ho portato con la mia auto. Ho promesso a lui che una cosa del genere non sarebbe più successa e abbiamo cominciato a lavorare al progetto "Un Sorriso Per l'Infanzia" sognando e desiderando l'acquisto di un' ambulanza pediatrica. Oggi grazie alla Fondazione Marinelli posso dire a mio figlio che abbiamo realizzato il nostro sogno." Dopo gli interventi, l'Abate ha benedetto l'ambulanza neonatale.

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