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La D'Amelio auspica Santiago di Compostela irpina

È l'idea che viene fuori nel corso di una conferenza stampa tenuta dalla presidente del Consiglio regionale del Campania per presentare la"'Juta a Montevergine"

Creare una "via dei sentieri irpini" che colleghi i numerosi santuari e luoghi di culto dell'avellinese sul modello, antichissimo ma tuttora vitale, del Cammino di Santiago di Compostela. È l'idea che viene fuori nel corso di una conferenza stampa tenuta dalla presidente del Consiglio regionale del Campania, Rosa D'Amelio, per presentare un evento di tre giorni che, dal 10 al 12 settembre prossimi, celebrerà la tradizionale "'Juta a Montevergine" (Salita a Montevergine) da secoli uno dei santuari più celebri e frequentati della Campania. L'iniziativa, quest'anno supportata da risorse regionali per 45mila euro, ha portato a Napoli il sindaco di Ospedaletto d'Alpinolo, Antonio Saggese, e i consiglieri comunali Carlo Preziosi e Nadine Sirignano. L'evento culmine di un pellegrinaggio che dura per tutto l'anno solare vede la collaborazione delle botteghe artigiane ed enogastronomiche e concentra nella tre giorni esibizioni di saltimbanchi e circensi di strada, canti e balli al suono di tamburi, sfilata dei carri, raduno per la salita al sacro monte e il festone della Madonna del Carmelo nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. "Ancora oggi - ricorda D'Amelio - a 877 anni dalla prima 'salita' al Monte (attestata storicamente nel 1139, ndr) si mantiene questa tradizione attirando pellegrini da tutta la regione e anche da altre. Non si può non paragonare, in termini potenziali, la salita a Montevergine con il Cammino di Santiago di Compostela che rappresenta anche un volano per l'economia dei territori".

Un parallelo subito colto dal sindaco di Ospedaletto d'Alpinolo che propone a D'Amelio, "proprio sul modello di Santiago" di creare "una via dei Santuari irpini". I numeri dell'evento sono notevoli. "I dati 2015 - ricorda il primo cittadino - riferiscono di un'affluenza tra 1 milione e mezza e 2 milioni di visitatori all'anno". Un'oscillazione ampia che si spiega perché le cifre dei pellegrini vengono stilate in base all'incrocio dei dati forniti dall'Anas e di quelli forniti dai Benedettini dell'Abbazia e del Santuario di Montevergine. I calcoli dei religiosi, infatti, sono per difetto perché redatti sulla base del numero di confessioni e di ostie somministrate ai fedeli. L'idea è subito accolta dalla presidente del Parlamentino campano anche sulla scia di quanto ricordato dal consigliere Preziosi che interpreta la 'Juta a Montevergine come "una chiave di lettura del Sud capace di far se posare tradizione e modernità". Dal canto suo la consigliera Sirignano ricorda che le attività comunali quest'anno si ampliano al sociale grazie "alla volontà dell'amministrazione che, in collaborazione con la cooperativa Demetra allestirà una mostra del fotografo avellinese Antonio Bergamino con immagini delle scarpe indossate dal,e donne vittime di violenza". Non a caso, il prossimo 14 settembre verrà inaugurata ad Ospedaletto d'Alpinolo una casa rifugio per donne vittime di violenza

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