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Andrea Pinto, sulle radio italiane e internazionali il singolo del cantautore avellinese

Purple Could (Nuvola di porpora) è il nuovo singolo, che scrisse anni fa, in un momento di profonda crisi esistenziale, la canzone parla di un viaggio spazio-temporale, una porta dimensionale che lo proietta in un futuro apparentemente non molto lontano in cui si è smarrito nei meandri della coscienza, senza poter trovare una via d’uscita

Lasciò Avellino per lavoro. Andrea Pinto, nel campo musicale di strada ne ha fatta. Una passione che coltiva dall'età di 16 anni. 

Purple Could ( Nuvola di porpora ) è il nuovo singolo, che scrisse anni fa, in un momento di profonda crisi esistenziale, la canzone parla di un viaggio spazio-temporale, una porta dimensionale che lo proietta in un futuro apparentemente non molto lontano in cui si è smarrito nei meandri della coscienza, senza poter trovare una via d’uscita. Sarà dal 18 gennaio su tutte le radio nazionali e internazionali. Il suo legame con Avellino è rimasto intatto, anche se ormai vive a Leopoli in Ucraina, scrive testi e musica e arrangia personalmente le sue canzoni, canta e suona la chitarra ritmica e solista, nonché il basso e crea arrangiamenti di batteria.

E ci racconta del suo brano con i versi iniziali: “ripongo la mia vita in un sogno - voglio rubare il cielo - vivo in bugie argentate “, che esprimono la disillusione nell’attuale contingenza ed il conseguente senso di smarrimento in quest’epoca decadente e priva di umanità, in cui tutti i valori più puri sembrano essere stati assorbiti dall’indifferenza e dall’egoismo della società capitalistica".

Il leitmotiv della canzone è un senso di profondo smarrimento e la conseguente ricerca di una voce/guida che dia speranza, che permetta di andare avanti e che possa restituire la “Nuvola di porpora” sulla quale si volava da bambini, come gli ultimi versi della canzone ricordano "come un sogno dal quale non vorrei mai svegliarmi, il periodo dell’infanzia, dell’innocenza e della purezza, e quindi il desiderio di tornare alle origini".

Infine ci spiega: "Purple cloud racchiude nei suoi versi la fragilità dell’essere umano e con le sue dolci e melanconiche note lo scaraventa nell’immensità della vita, apparentemente può sembrare una canzone arresa, ma in realtà non lo è; è piuttosto uno struggente binomio tra essere e divenire, che si basa sulla consapevolezza dei nostri limiti, in quanto esseri umani".

Per il trentottenne avellinese, la sua musica, onirica e nichilista, e' un viaggio oscuro e introspettivo nella confusione di una realtà 
La sua attuale etichetta discografica e' la "Green Production" con la quale ha pubblicato l'album “Sospiri e Immagini” che include il singolo “Purple Cloud”.
Ha studiato al Liceo Classico Pietro Colletta di Avellino e si e' laureato alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università degli Studi di Salerno dove ha avuto la possibilità di approfondire la letteratura italiana e straniera e sicuramente la sua formazione umanistica e' stata determinante per i testi delle sue canzoni che influenzano notevolmente la sua poetica.

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