Calendario Di Meo 2016, la presentazione a Mosca: top secret la lista degli invitati

Un racconto per immagini e suggestioni che anche quest’anno sarà firmato da Massimo Listri, artista-fotografo di fama mondiale, che viene presentato ufficialmente il 14 Novembre 2015 nelle sale del Museo “1812”

E' top secret la lista degli invitati. Ma l'evento della presentazione ufficiale del calendario Di Meo calamiterà l'attenzione dei media internazionali. Ma molti partiranno anche dall'Irpinia per partecipare all'evento clou.

Generoso Di Meo, ginecologo, appassionato di musica e arte, non avrebbe mai pensato,una quindicina di anni fa, di diventare il promotore di un’associazione culturale che avrebbe assorbito gran parte del suo tempo libero. L’azienda vitivinicola di famiglia sembrava, all’epoca, un’impresa che assorbiva integralmente solo i suoi due fratelli: Erminia, che curava gli aspetti finanziari e commerciali, e Roberto l’enologo. Il bel casale settecentesco di Salza Irpina, sede dell’azienda, che in passato appartenne ai Caracciolo, attraeva l’attenzione del medico solo in quanto possibile location per qualche bella serata da trascorrere con ospiti stranieri, desiderosi di allontanarsi per qualche ora dalla confusione napoletana.

Poi, grazie alla consuetudine di Generoso con alcuni noti fotografi e con l’idea di realizzare foto delle bottiglie, di vino e liquori, prodotte dai fratelli, sbocciò un’idea che cominciò a maturare insieme proprio insieme a quei vini, all’interno della cantina Di Meo. La breve collaborazione con il Calendario Pirelli, fece il resto e, a quel punto, perché non riunire le foto degli amici fotografi, ispirati ognuno dai propri temi artistici preferiti, pubblicandole in un calendario? 

Da qui l’idea di trasformare il gioco in un evento: una sorta di Grand Tour in cui ogni anno il vino è presentato in un luogo diverso e artisticamente rilevante, con una grande festa, durante la quale il protagonista è proprio il calendario, legato ogni anno a un tema specifico ispirato dal mondo dell’arte. Un’attività febbrile e un lavoro dietro le quinte che ha permesso al calendario promosso dall'Associazione culturale “Di Meo Vini ad Arte”, di affermarsi grazie ai suggestivi e sorprendenti appuntamenti internazionali che ne hanno accompagnato la sua crescita, dal suo debutto del 2003 nella tenuta agricola di Salza.

Partirà da Mosca l’avventura del Calendario Di Meo 2016. Dopo il successo di Londra, l'Associazione culturale “Di Meo Vini ad Arte”, quest'anno giunta alla XIV edizione del suo calendario, andrà alla conquista della capitale russa, con un racconto fotografico che intreccia architettura e letteratura. Un viaggio tra luoghi e protagonisti, all’insegna di legami e assonanze possenti o sottili, che miscela differenti ambiti culturali. Un racconto per immagini e suggestioni che anche quest’anno sarà firmato da Massimo Listri, artista-fotografo di fama mondiale, che viene presentato ufficialmente a Mosca, il 14 Novembre 2015, nelle sale del Museo “1812”.

Gli invitati potranno godere dell'opulenza neorinascimentale del Museo della Guerra Patriottica del 1812, da cui si domina la vastità suggestiva della Piazza Rossa. Un luogo mitico, costruito per divenire sede della Duma e poi Museo di Lenin, prima di celebrare la vittoria della Russia su Napoleone. Un'arca di evocazione fondamentale, grazie alla presenza dei cimeli della Battaglia di Borodino, che occupa alcune pagine salienti del romanzo tolstoiano, che segnò la disfatta di Napoleone in Russia. 

Anche quest’anno non mancherà una prefazione di Vittorio Sgarbi, che, tramite alcuni spunti critici, farà da introduzione al percorso testuale tracciato da Federica Rossi, professore invitato all’Istituto di architettura di Mosca. Federica Rossi (premio internazionale per la storia dell’architettura James Ackerman - Fondazione Balzan) da lungo tempo si occupa dei legami artistico-architettonici tra Italia e Russia, lungo una peculiare e interessante linea di ricerca.

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