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Montecalvo, torna a casa San Pompilio Maria Pirotti

Lì dove tutto ebbe inizio, Montecalvo festeggia i 250 anni dalla morte del santo

La comunità montecalvese e i devoti di San Pompilio Maria Pirrotti si preparano a vivere straordinari momenti storici e spirituali.

Difatti nell'Anno del Giubileo della Misericordia verrà aperta nel Santuario di Mamma Bella dell'Abbondanza e di San Pompilio in Montecalvo la Porta Santa.

A presiedere il sacro rito sarà l'Arcivescovo Metropolita di Benevento S.E. Mons. Felice Accrocca, per la prima volta in visita ufficiale nella cittadina irpina. Contemporaneamente all'apertura della Porta Santa, in occasione del 250° anniversario della morte di San Pompilio, l'Arcivescovo, le autorità religiose, civili e militari del territorio accoglieranno l'Urna contenente il corpo di San Pompilio Maria Pirrotti, nato proprio a Montecalvo Irpino il 29 settembre del 1710.

Il 250° anniversario della morte di San Pompilio ha dato il tema a tutte le manifestazioni dell'evento "li dove tutto ebbe inizio", perché Montecalvo Irpino è:

• È il luogo della nascita, avvenuta nel Palazzo Pirrotti il 29 settembre 1710;

• È il luogo del Battesimo, celebrato nella Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo il giorno dopo la nascita, il 30 settembre 1710;

• È il luogo della Cresima ricevuta sempre nella Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo il 9 dicembre 1714;

• È il luogo della formazione spirituale, maturata con l'amore all'Eucaristia, la devozione a Mamma Bella dell'Abbondanza e al Sacro Cuore e la preghiera di suffragio alle anime dei defunti; • È il luogo della formazione culturale ricevuta dal padre Girolamo Pirrotti, dottore in legge;

• È il luogo della vocazione scolopica nata con l'ascolto nella Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo, delle meditazioni di Padre Niccolò Maria Severino di San Pietro;

• È il luogo dove ha scritto la novena al Sacro Cuore di Gesù fonte di tutte le Grazie;

• È la Fonte presso la quale San Pompilio si è abbeverato prima di intraprtendere il suo ultimo pellegrinaggio terreno che lo porterà a Campi Salentina (LE), dove come in una soavissima estasi muore il 15 luglio 1766, primi vespri della festa della Madonna del Carmine.

Il Canonico Nicola De Sanctis, che nell'Abbazia Collegiata di Santa Maria durante una Santa Messa in suffragio di Padre Pompilio Maria Pirrotti appena morto a Campi Salentina, pronunciò una lunga omelia in cui disse: "Nacque pure egli, ben lo sappiamo tutti, qui in mezzo a noi, grato germe di troppo illustre e costumata famiglia: qui in questo fonte sacrosanto di Domenico prese il nome, ed ebbe con noi comune la rigenerazione e la grazia: qui per opera de' virtuosi suoi Genitori nella pietà nelle lettere e nel costume ottenne i primi fortunati indirizzi".

Bellissime le parole pronunciate dall'attuale parroco di Montecalvo Irpino don Teodoro Rapuano in onore di San Pompilio:

"Per un imperscrutabile disegno della Divina Provvidenza l'ultimo viaggio terreno di padre Pompilio Maria di San Nicolò verso Campi, ebbe inizio lì, in quella stessa Terra, dove "tutto ebbe inizio". Una Terra che ha rappresentato non solo il luogo della nascita, del battesimo, della cresima, della vocazione, della fuga, ma quell'intreccio di relazioni umane, sociali e culturali, che hanno formato e forgiato San Pompilio e che saranno sempre per lui riferimenti forti e segni distintivi della sua poliedrica personalità. Per noi irpini e sanniti il 250° anniversario della sua morte sarà, ancora una volta, un'occasione per rivendicare orgogliosamente i valori di questa nostra Arcidiocesi beneventana, che ha dato alla Chiesa universale e al mondo uomini e donne di straordinario slancio evangelico, ricchi di umanità e carità, strumenti della Tenerezza e della Misericordia di Dio: Padre Alberico Crescitelli, Giuseppe Moscati, Padre Pio, Teresa Manganiello, Felice da Corsano, Pompilio Maria Pirrotti. "O Montecalvo allegrati di sì superbi onori, i padri tuoi lo videro cinta di allori. Tra cento e cento l'ultima cittade non sei tu". In te è nato il discepolo più grande di San Giuseppe Calasanzio; il ministro instancabile della Misericordia dì Dio; il Santo e il Dotto insieme.

l solenni festeggiamenti di quest'anno sono arricchiti da straordinari doni di Dio, come il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco; l'apertura della Porta Santa in Santa Maria dal 17 al 30 agosto; la presenza delle spoglie mortali di San Pompilio dal 17 al 26 agosto; la prima visita ufficiale del nostro nuovo Arcivescovo S.E. Mons. Felice Accrocca. Come sempre ci guiderà nelle riflessioni, dall'11 al 20 agosto, il carissimo padre Martino Gaudiuso delle Scuole Pie. A tutti i Montecalvesi, ai Campioti e ai pellegrini, che ci onoreranno con la loro visita, auguro di vivere un santo Giubileo della Misericordia nella Terra di San Pompilio".

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