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Cinema Mercogliano

"Il Miracolo di Montevergine", Mercogliano diventa un set cinematografico

Lo short film, scritto e diretto dal regista Modestino Di Nenna, vedrà protagonisti attori diversamente abili, affiancati da attori professionisti

Il Miracolo di Montevergine, questo è il titolo del nuovo cortometraggio, scritto e diretto dal regista Modestino Di Nenna. Lo short film che sarà girato a metà aprile, nelle suggestive location di Mercogliano e Montevergine (Av), vedrà protagonisti attori diversamente abili, affiancati da attori professionisti. Il film breve, con una tematica di alta valenza sociale, sarà prodotto dall’Amministrazione Comunale di Mercogliano in collaborazione con l’Abazia di Montevergine, mentre la produzione esecutiva sarà affidata alla Follower One. Le finalità dello short film saranno quelle di lanciare un forte messaggio di pace e di valorizzare le bellezze naturali e culturali del territorio. Il Sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, attraverso il film breve dal titolo provvisorio “Il Miracolo di Montevegine”, ha intenzione, di raccontare e trasmettere al pubblico un importante pagina di storia del secolo scorso. La comunità benedettina, con coraggio e fede durante la seconda guerra mondiale, nascose nel Santuario di Montevergine la Sacra Sindone per sottrarla ai nazisti. Di Nenna sostiene che oggi il turismo si fa attraverso il cinema, difatti, il cineasta irpino, negli ultimi due anni ha deciso di rilanciare le risorse naturali,culturali e gastronomiche della provincia di Avellino attraverso la narrazione cinematografica, questo è stato possibile anche grazie alla lungimiranza dei numerosi sindaci che hanno voluto promuovere i territori da loro amministrati attraverso il cinema. Sinossi Sul pianeta terra sta per scoppiare un conflitto tra stati senza precedenti. Gira voce tra i potenti del pianeta terra che la Sacra Sindone, possiede poteri che potrebbero far cessare le tensioni tra le superpotenze. Le spie più efferate degli stati che vorrebbero dominare il mondo, stanno organizzando un piano per trafugare l’oggetto sacro, quindi, il Vaticano decide di spostare la Sindone nel Santuario di Montevergine, in provincia di Avellino. La missione non è semplice perché il Duomo di Torino dove si trova la Sacra Sindone è sorvegliato dalle spie che vogliono trafugare il Sudario che ha avvolto il corpo di Gesù. Un Vescovo, di nome Alberto Lifanti, per trasferire in tutta sicurezza la Sindone, ha l’idea di coinvolgere nella missione segreta persone insospettabili. Decide, quindi, di affidare l’incarico a quattro ragazzi disabili e un prete alto più di due metri di nome Giustino. Intanto i servizi segreti degli stati che vogliono a tutti i costi distruggere l’oggetto sacro, riescono a scoprire il piano organizzato da Monsignor Alberto Lifanti. Quando i quattro ragazzi disabili e padre Giustino, fanno il loro ingresso nel paese di Mercogliano, vengono subito intercettati dagli agenti segreti. Ne nasce una colluttazione e Padre Gustino con la sua mole riesce a mettere fuori combattimento i nefandi uomini. Due dei ragazzi disabili, di nome Angelo e Leonardo, riescono a fuggire con la Sindone. I due giovani raggiungono il Santuario di Montevergine incontrano le anime della Madonna e di San Guglielmo

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