Al Cinema con Zia Lidia Social Club per 'La famosa invasione degli orsi in Sicilia'

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Mercogliano
  • Quando
    Dal 28/01/2020 al 28/01/2020
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Martedì 28 gennaio, ore 20.00, Cinema Movieplex, visione del film LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA di Lorenzo Mattotti

Dagli anni di Linus e del collettivo bolognese Valvoline – creato insieme a Daniele Brolli, Giorgio Carpentieri, Igort, Marcello Jori e Jerry Kramsky – le tavole di Lorenzo Mattotti hanno fatto il giro del mondo, conquistando tanto Art Spiegelman quanto Lou Reed, mentre le sue illustrazioni impreziosivano quotidiani e riviste come Le Monde, The New Yorker e Vanity Fair. Il cinema? Il cinema è un universo col quale Mattotti “flirta” da tempi non sospetti, firmando i disegni che collegano le tappe di Eros (Michelangelo Antonioni, Steven Soderbergh e Wong Kar Wai), uno dei sei episodi animati di Peur(s) du noir, le scenografie del Pinocchio di Enzo Dalò e, non meno importante, la più recente sigla di apertura della Mostra del cinema di Venezia.

È con La famosa invasione degli orsi in Sicilia, romanzo a puntate scritto e illustrato da Dino Buzzati per il Corriere dei piccoli nel 1945, che Mattotti sceglie di valicare più nettamente il confine tra disegno e animazione, curando la regia della sua traduzione cinematografica. Un’opera prima a tutti gli effetti, alla quale l’illustratore bresciano ha dedicato più di tre anni della propria vita, mettendo le matite, la penna e la propria personalità spiccata al completo servizio della storia.

Col prezioso aiuto di Jean-Luc Fromental, autore di libri e film per l’infanzia, e dello sceneggiatore Thomas Bidegain (Il profeta, La fidèle e il più recente I fratelli Sisters), Lorenzo Mattotti si spoglia dei tratti cupi e drammatici che da sempre contraddistinguono le sue opere e confeziona un film dedicato ai più giovani, coloratissimo, che resta perennemente in bilico tra animazione classica e digitale. La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di fatto, assomiglia a un vero e proprio atto d’amore: una prova di intensa devozione nei confronti dello stile di Buzzati, baluardo di una fantasia sconfinata e strabordante, e una dichiarazione di fiducia nei confronti dei giovanissimi, ai quali è destinato un racconto antico e attuale che gioca, anche nell’estetica, a non essere mai forzatamente realistico.

La scelta di utilizzare come narratori etero-diegetici il cantastorie Gedeone e la piccola Almerina (personaggio manifestamente dedicato alla moglie di Buzzati), che si ritrovano in una grotta a intrattenere un vecchio orso svegliatosi dal letargo, rappresenta la voglia – il bisogno? – irrefrenabile di mettere in scena un mondo lontano tanto dalle animazioni odierne quanto dai limiti brutalmente “concreti” della narrazione. Il rapimento dell’orso Tonio da parte dei cacciatori e la conseguente invasione del Granducato di Sicilia da parte di Re Leonzio non fanno che scatenare una serie di trame tanto profonde quanto leggere, rivendicando con tinte pastello e misurati movimenti tridimensionali la forza impetuosa della finzione.

La grotta in cui viene evocato l’evento diventa un palcoscenico, un luogo di confine, zona franca in cui non c’è più bisogno di chiedersi quale sia l’autenticità del racconto o se, effettivamente, ce ne sia una. Gli orsi, destinati a scontrarsi con il “vivere civile” degli esseri umani, danzano baldanzosi sulle note di René Aubry con fantasmi, “gatti mammoni”, bugie e manipolazioni, lottando per preservare l’ingenuità e la purezza dei propri animi finché possono e invitando lo spettatore – grande o piccino che sia – a riscoprire la propria irriducibile capacità di sorprendersi. Nell’edizione italiana sono le voci di Antonio Albanese, Toni Servillo, Corrado Guzzanti e del compianto Andrea Camilleri a scandire i termini negoziabili di un’avventura fantastica che, nella sua mutevolezza, conserva il fascino del mistero come unico valore possibile.

Un’ode all’illusione, estranea al meccanismo che vuole un mondo fantastico sempre riconoscibile per risultare appetibile e convincente, consapevole che è solo attraverso l’immaginazione, libera, vivace, slegata da convenzioni grafiche e narrative, che i personaggi diventano simboli verosimili.

Cinefilia ritrovata

Prezzo ridotto ad euro 4,00 per tutti i soci dello Zialidiasocialclub

È possibile sottoscrivere la tessera dello Zialidiasocialclub a partire dalle 19.30 al Cinema Movieplex

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