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Dal "Carnevale Globale" un messaggio di fratellanza: ad Acireale anche una rappresentanza irpina

"La mappatura dei Carnevali del mondo è diventata realtà, merito di una mente visionaria come quella di Roberto D'Agnese"

ACIREALE (CATANIA) – Il progetto “Carnevale Globale” per la mappatura dei Carnevali di tutto il mondo diviene realtà e trova una sua prima espressione nel Carnevale di Acireale – uno dei più importanti d’Italia – che ha visto la presenza di numerosi gruppi e maschere da tutto il PaeseUn palcoscenico nazionale di grande rilevanza anche per i Carnevali dell'Irpinia, presenti ad Acireale con Carnevale Princeps.

“Con grande forza di volontà, un pizzico di follia e una piccola dose di presunzione abbiamo fatto diventare realtà la mappatura dei carnevali mondiali – afferma Gaetano Cundari, presidente della fondazione Carnevale di Acireale - presenti ad Acireale con una incredibile rappresentanza, a dimostrazione che quel sogno apparentemente presuntuoso è divenuto realtà. Mentre in Europa si combatte una guerra ingiusta così come ingiusto è un qualsiasi conflitto, viene alla luce un messaggio di unitarietà nel nome di una festa di popolo. Il Carnevale diviene globale in un gigantesco gemellaggio che unisce nelle diversità le tradizioni di popoli lontani. Il Carnevale Globale, dunque, diviene simbolo e messaggio di pace e fratellanza”. 

Siamo felici di aver rappresentato Fano ad Acireale – afferma Maria Flora Giammarioli, Presidente Ente Carnevalesco di Fano -. Il progetto di mappatura dei Carnevali del mondo poteva essere pensato solo da una mente visionaria come quella di Roberto D’Agnese. Un progetto bellissimo che ci occuperà tutti per anni ma che allo stesso tempo ci unisce. Ringrazio Roberto D’Agnese per questa idea che ci ha permesso di conoscere tanti carnevali, piccoli e grandi ma dalla stessa valenza sociale, culturale e turistica”. 

“Il carnevale cela in una sola parola l’universo di desiderio d’allegria, voglia di ridere, di socializzare in comunione con il resto del mondo – afferma Valerio Corradi, presidente della Fondazione Carnevale di Verona – ma anche di portare aiuto e conforto. Tutto questo sentire ha visto una memorabile consacrazione il giorno 22 aprile nella splendida città di Acireale, durante la quale è stato reso pubblico il testo “Mappa Globale del Carnevale”. A questa memorabile iniziativa la città di Verona è stata orgogliosa ed onorata di partecipare con una rappresentanza guidata dalla maschera cittadina, il Papà del Gnoco; una figura che avvolge nel suo manto ben 28 comitati rionali cittadini ed oltre 90 comitati provinciali. Il carnevale veronese ebbe origine nel 1531 da un atto di profonda generosità del dottor Tomaso da Vico che alla vista delle penose sofferenze che affliggevano il popolo a causa di carestie e pestilenze, aprì gratuitamente e senza indugio alcuno le proprie dispense per donare un po’ di sollievo ai tanti bisognosi. Ciò diede origine al carnevale popolare veronese, manifestazione tra i più antichi carnevali nazionali ed europei. Con il medesimo spirito, ancora oggi il carnevale di Verona organizza le manifestazioni che ogni anno fanno da contorno alla giornata principe del venerdì che precede la quaresima: il Venardì Gnocolar, durante il quale un corteo composto da oltre cento tra carri allegorici, figuranti appiedati provenienti anche da altre regioni italiane oltre che dall’estero, bande musicali, gruppi di majorettes, carrozze nobiliari, sfilano tra due ali di folla entusiasta per le vie cittadine in un percorso di circa 7 chilometri”.

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