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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Commozione a Lapio, Sepe omaggia il Cardinale Caprio: "Per me un fratello maggiore"

L'Arcivescovo Sepe: "La Chiesa del Sud deve tanto a Caprio"

Alla Vigilia della Festa del Papà la comunità di Lapio si è riunita intorno al Cardinale Sepe per ricordare la figura di Giuseppe Caprio.

Sepe ha celebrato una Santa Messa nella Chiesa Madre di Santa Caterina in omaggio ad una figura emblematica per il piccolo comune irpino. Caprio, nato a Lapio nel 1914, fu insignito dei più grandi riconoscimenti grazie al suo continuo peregrinare apostolico negli avamposti più inquietanti e critici della cattolicità. Fu inoltre Segretario dell' Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede ed acquisì il merito "di aver messo ordine nelle finanze del Vaticano senza scalpore e senza creare scandalo", come asserisce il Cardo Villot. 

 Il Cardinale Crescenzio Sepe, profondamente legato agli insegnamenti di Giuseppe Caprio, ha voluto ricordarlo con una solenne celebrazione lì dove riposano le sue spoglie. Circondato dal calore dei fedeli, nella  Chiesa Madre di Lapio, si è tenuta una cerimonia toccante, in cui Caprio ha ricordato il messaggio di quello che ha definito il suo maestro. Sepe ha infine benedetto la tomba di Caprio ed inaugurato un dipinto raffigurante Santa Caterina d’Alessandria, concesso alla parrocchia e dipinto dal dott. Albino Zarrella. 

Queste le sue parole ai microfoni dell'emittente televisiva Piuenne, a Lapio per uno speciale sul Cardinale Caprio:  “La figura del Cardinale Caprio è stata importantissima per me, è stato una sorta di fratello maggiore oltre che superiore e il fatto di essere della stessa regione ci ha uniti molto a Roma e in giro per il Mondo. E’ stata una figura determinante per la Chiesa del Sud, la quale deve tanto a Caprio. La figura del padre ai giorni nostri? E’ una figura complicata, una figura che deve tornare ad avere quei valori di una volta, di rispetto, cosa che si sta perdendo. I giovani vanno via dalle nostre terre? Bisogna dare loro un’opportunità e dei valori nei quali credere e combattere che li inducano a restare in patria. La Campania, il Sud, hanno bisogno dei giovani che sono il futuro. Se questi vanno via vuol dire che sono scontenti e che non hanno lavoro, bisogna aiutarli e non farli scappare, altrimenti il nostro territorio è destinato a morire. Papa Francesco anche in Irpinia? Sarebbe bello, bisogna vedere se sarà possibile ma se si troverà un’occasione giusta e bella sarebbe possibile”.

Guarda le foto di Giuseppe Colella

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