Venerdì, 19 Luglio 2024
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Il "Cammino di Guglielmo": il rilancio delle aree interne attraverso i percorsi storico-religiosi

Il progetto del Cammino di Guglielmo e le iniziative del PNRR per la valorizzazione dei borghi storici in Irpinia

I percorsi storico-religiosi come leva per rivitalizzare le zone interne sono al centro del dibattito, come ha sottolineato l'assessore regionale al turismo, Felice Casucci, durante il Forum dei cammini storico-religiosi presso l’Abbazia del Loreto. L’evento ha visto anche la presentazione del progetto del Cammino di Guglielmo, un itinerario che attraversa tre regioni e 30 borghi per oltre 300 chilometri. Questo progetto si inserisce nelle iniziative finanziate dal PNRR per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici, con i comuni di Chiusano di San Domenico e Ospedaletto D’Alpinolo come protagonisti. Casucci ha sottolineato che "I cammini sono un elemento qualificante dei territori non solo per la loro valenza storica e religiosa, ma soprattutto per il partenariato pubblico-privato che riescono a creare, coinvolgendo associazioni, operatori economici, comuni, enti parco e congregazioni religiose, contribuendo al rilancio delle aree interne."

Il "Cammino di Guglielmo": il rilancio delle aree interne attraverso i percorsi storico-religiosi

Angelo Verderosa, coordinatore del gruppo che segue il cammino di Guglielmo, ha illustrato il progetto: "Il giovane Guglielmo non ancora santo è la nostra guida. Si era preparato a partire per la Terra Santa, ma scelse di fermarsi in Irpinia, fondando Montevergine e poi l’Abbazia del Goleto. Il cammino è concepito come un’infrastruttura immateriale che attraversa 3 regioni, 30 borghi, per un totale di 320 chilometri, coinvolgendo 4 parchi regionali."

Anche il sindaco di Chiusano, Carmine De Angelis, ha parlato del progetto: "L’eremo di San Guglielmo a Chiusano è parte di una tappa che unisce tre regioni. Questo percorso è storico-culturale e di valorizzazione dei sentieri. Siamo convinti che mettere in rete percorsi, storia e gastronomia in un tessuto sociale marginale possa essere un volano di sviluppo."

Il sociologo Enrico Finzi ha evidenziato le opportunità delle aree interne: "Adoro l’Irpinia, ho preso casa a Cairano, mi considero per metà irpino. I cammini possono rappresentare uno strumento essenziale perché incoraggiano i locali a conoscere meglio la propria terra e spingono migliaia di persone a venire in Irpinia."

Gianluigi Bettin, coordinatore del cammino “La via di Francesco”, ha sottolineato il successo del loro percorso: "L’itinerario ripercorre i luoghi di Francesco da Roma e Firenze fino ad Assisi. Questo cammino è diventato uno dei più amati al mondo, rivitalizzando comunità lungo la dorsale appenninica."

Barbara Gizzi, progettista di sistemi turistici sostenibili, ha aggiunto: "I cammini e le aree interne possono rappresentare un’occasione di sviluppo per la loro autenticità e capacità di esprimere valori genuini. È ciò che cerca il camminatore, nel segno di un turismo lento e sostenibile."

L’abate Riccardo Guariglia ha sottolineato l'importanza spirituale del cammino: "Il filo conduttore del cammino è San Guglielmo pellegrino. Un pellegrinaggio che si ricollega ai percorsi dell’anima, fondamentali per crescere come cristiani."

Infine, Carmine Santoro e Nicolas Verderosa di Ruralis, una start-up che ha seguito il progetto, hanno dichiarato: "I Comuni di Chiusano e Ospedaletto sono stati i primi a credere nel Cammino, che ha già portato alla nascita di undici nuove imprese."

Il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, ha inviato un messaggio di saluto, sottolineando l'importanza di puntare sulla cultura per promuovere i territori. Un video ha poi raccontato il Cammino di Guglielmo, moderno pellegrinaggio del XXI secolo, che seguirà le tracce del giovane Guglielmo, dai monti della Basilicata all'Irpinia, fino alla Basilica del Santo Sepolcro a Barletta.

Don Salvatore Sciannamea, rettore del Goleto, ha spiegato le molteplici valenze del cammino, mentre il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, ha sottolineato la necessità di fare rete senza campanilismi. Il vicesindaco di Ospedaletto, Annibale Marciano, ha illustrato gli interventi già avviati per riqualificare il territorio.

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