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Biblioteche e musei, Openpolis fa le pulci ai comuni dell'Irpinia

Avellino è avanti a Salerno e Benevento. Ma i risultati migliori sono dei piccoli comuni della provincia

Le città che spendono di più in biblioteche e musei? Uno studio di Openpolis, l’associazione indipendente che lavora sugli open data e che ha prodotto questa ricerca, ci mostra come il capoluogo almeno a livello regionale è avanti a molte altre città. Siamo posizionati al terzo posto, superiamo la bella Salerno e i cugini di Benevento. Si spende 3,13 procapite. Il dato è riferito all’anno 2014. Un po’ bassino rispetto a quanto spendono Trieste, Bologna, Firenze, Milano e Torino, tra 61 euro e 36 euro.

“Un modo di favorire tutto ciò — fa notare Openpolis— è investire in biblioteche e musei, ad esempio acquistando nuovi libri, ampliando gli orari di apertura e promuovendo al loro interno manifestazioni ed eventi”. La voce «biblioteche e musei» abbina le spese sostenute per i servizi bibliotecari e museali presenti sul territorio, inclusi il pagamento del personale addetto, l’acquisto di libri o altro materiale necessario, la costruzione e manutenzione dei locali, l’organizzazione di eventi e la loro promozione.

Ma chi meritano di essere citati sono i piccoli comuni che puntano molto su questo campo. Il buon esempio è Guardia Lombardi, in Alta Irpinia,  con una spesa pro capite per biblioteche e musei pari a 390,49 euro. E figura al diciannovesimo posto della graduatoria nazionale. Tra gli irpini si fa largo anche Casalbore, 226,42 euro in rapporto a ogni cittadino. Tra i primi 40 in Campania ci sono inoltre: Sant’Andrea di Conza, Nusco, Villamaina, Tufo, Andretta, Grottolella, Teora, altavilla.

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