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saldi Avellino

Saldi, buona la prima per i negozi del centro cittadino

In questi giorni non ci sono stati particolari cambiamenti rispetto al trend del 2015, ma tengono bene i negozi di Corso Vittorio Emanuele

Saldi senza il botto per il commercio avellinese. Complice il caldo estivo, i cittadini hanno preferito il mare allo shopping.

In questi giorni infatti non ci sono stati particolari cambiamenti rispetto al trend del 2015, anzi il bilancio è più o meno in linea con quello degli scorsi anni.

Grande affluenza soprattutto nei negozi in franchising e le grandi catene d'abbigliamento. Tengono bene anche i negozi storici del centro cittadino che possono contare sui clienti abituali e su chi è sempre alla ricerca dell'affare low coast.

Daniela Annunziata, titolare di Pagano Female, spiega che la vendita promozionale è partita bene e i clienti a caccia dello sconto non sono mancati. "Non ci possiamo lamentare, nonostante tutto nel weekend abbiamo lavorato bene. Per noi il dato è più che positivo, le vendite del primo giorno ci hanno stupito soprattutto per quanto riguarda gli articoli da mare".

Saldi più in sordina nelle strade al di fuori del circuito commerciale del centro cittadino che purtroppo risentono maggiormente il peso della crisi.

Tuttavia per tirare le somme bisognerà aspettare la fine del mese. Intanto per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi guida:

  • la possibilità di cambiare il capo dopo l' acquisto è  a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato;

  • le carte di credito rientrano nei pagamenti accettati dai negozianti; 

  • i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;

  • c'è infine l'obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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