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Reddito energetico, che cos'è e chi ne avrà diritto

La nuova misura per le famiglie in difficoltà economiche, proposta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro

Dal Governo, arriva un'altra misura importante per contrastare l'emergenza coronavirus. Anche molte famiglie in Irpinia, messe a dura prova dalla crisi economica scaturita dalla pandemia, potranno beneficiare del reddito energetico. Ma di che cosa si tratta? Andiamo a scoprirlo.

Fraccaro: "Aggiungiamo un nuovo, importante tassello"

Dopo il reddito di cittadinanza e il reddito di emergenza, nasce una nuova misura con un nome simile, anche se, a differenza dei primi due esempi, non si tratterà di un sussidio: parliamo del reddito energetico. Ad annunciare questa novità e le sue caratteristiche è stato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ideatore della proposta: "Abbiamo di fronte a noi l'opportunità di riprogettare i modelli di vita degli ultimi anni. La ripartenza del Paese può e deve avvenire all'insegna della sostenibilità, per questo stiamo mettendo in campo misure strutturali in grado di coniugare ambiente e sviluppo. Oggi si aggiunge un nuovo, importante tassello: il reddito energetico, che consentirà l'installazione senza costi di pannelli fotovoltaici per i cittadini più in difficoltà''. 

Reddito energetico, di cosa si tratta

Come specificato da Fraccaro, il reddito energetico non sarà un sussidio mensile per le famiglie in difficoltà economiche, ma consentirà ai cittadini con redditi bassi di installare a costo zero i pannelli fotovoltaici, in grado di produrre energia elettrica e quindi di abbassare i consumi e le spese in bolletta. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, introducendo la misura, ha anche parlato della sperimentazione avvenuta in Italia:''La misura è stata già sperimentata con successo nel Comune di Porto Torres, in Sardegna, dove abbiamo istituto un fondo rotativo per finanziare l'installazione gratuita di pannelli fotovoltaici a favore delle fasce meno abbienti".

"Questo - aggiunge - ha consentito ai cittadini di ottenere risparmi in bolletta, pari in media a 150 euro annui, ma anche di cedere l'energia prodotta in eccesso alla rete generando risorse che vanno ad alimentare il fondo e l'acquisto di nuovi pannelli. In un anno a Porto Torres sono stati installati 50 impianti con 9mila euro di risparmi totali per i cittadini, 8mila euro che hanno alimentato il fondo rotativo e 65 tonnellate di Co2 in meno".

Reddito energetica, a chi è rivolto

"Forti di questi risultati abbiamo deciso di estendere a livello nazionale il reddito energetico - prosegue Fraccaro - per diffondere le energie rinnovabili, abbattere bollette e consumi, garantire la democrazia energetica e sostenere i cittadini più in difficoltà. Il Dipe, Dipartimento per la Programmazione Economica di Palazzo Chigi, ha deliberato uno stanziamento di 200 milioni di euro per l'istituzione di un fondo nazionale dedicato al reddito energetico. Questo consentirà il primo avvio di uno strumento che crea un circolo virtuoso tra politiche sociali, economiche e ambientali".

"Grazie al Ministero dello Sviluppo Economico che sta lavorando assiduamente al reddito energetico. Nelle prossime settimane saranno emanati i provvedimenti attuativi che definiranno tempi, modalità e requisiti. Con il reddito energetico - conclude il Sottosegretario - nessuno rimane indietro, anche nella sfida della sostenibilità. Il Paese riparte unito verso un futuro verde e rinnovabile''.

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