Economia

Asilo nido in città: esplode la protesta dei sindacati

La dura nota della Cgil

Presso la locale struttura di Via Morelli e Silvati, si è tenuta l’Assemblea Sindacale del Personale Educativo dell’Asilo Nido del Comune di Avellino. Con il passare dei mesi e con il pensionamento dell’unica guardarobiera rimasta, ovvero dell’unica unità lavorativa addetta al lavaggio e alla stiratura di tutta la biancheria utilizzata dall’asilo per il buon funzionamento del servizio ai bambini e degli indumenti da lavoro del proprio personale, la situazione è ulteriormente peggiorata. " Se queste problematiche non verranno risolte per tempo – cosa che non ci auguriamo - dicono Marco D'Acunto della Cgil e Paolo Sarno - perché significherebbe privare della continuità educativa i tanti bambini che sono affezionati alle loro maestre quanto lo sono alle loro mamme – non vediamo altra possibilità se non quella di ricorrere ad ulteriori forme di protesta fino a che il problema non sarà affrontato per come merita, nel suo insieme e fino a che non sarà ridata la giusta dignità ad una struttura che si è sempre contraddistinta per qualità e continuità del proprio percorso educativoe scolastico".

Ma la polemica riguarda anche "il mancato coinvolgimento delle operatrici nelle scelte decisionali per l’acquisto dei giochi o delle suppellettili o per l’organizzazione del servizio. Il più delle volte, gli oggetti che arrivano non sono adatti o non sono a norma e, spesse volte, sono anche pericolosi a stare in ambienti dove mangiano, dormono, lavorano o giocano decine di bambini in così tenera età. Ultima, tra tutte, ma non la meno importante, e quella che ha fatto decidere per l’azione di protesta, la possibilità che venga privatizzato anche il servizio del guardaroba – laddove si poteva già effettuare un’assunzione attraverso una semplice e trasparente richiesta all’Agenzia per l’Impiego – e l’ordine di utilizzare fino ad allora salviette di carta monouso. Ora, premesso che le salviette monouso non sono adatte per bambini così piccoli, perché non trattengono l’umidità e si rischia di bagnare i vestitini senza averne altri di ricambio, il paradosso è che queste salviette, sicuramente meno efficienti di quelle tradizionali, da oltre due mesi non sono ancora arrivate nemmeno per un utilizzo saltuario o provvisorio".

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