Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Il pane aumenterà di un euro al kg: riunione dei panificatori irpini

Confronto aperto con le associazioni di categoria: urge un tavolo con le istituzioni per arginare il rincaro incontrollato su un bene di prima necessità

Il prezzo del pane ha subito un incremento che oscilla tra i 0,50 e i 0,60 centesimi al kg. Un balzo acclarato da pochi giorni, che rispecchia quanto denunciato settimane fa dalla associazione Cia Campania sull’aumento “ingiustificato” delle materie prime. Alcune associazioni di consumatori preannunciano rincari anche su burro, olio e lieviti, per denunciare un dirompente effetto domino sulla capacità di acquisto del consumatore finale. Una stima che conferma quanto prospettato dalle organizzazioni di categoria, come nel caso di Cia Campania – che già all’indomani della crisi del pomodoro si era pronunciata sull’aumento delle materie prime.

La stima dei consumi di pane è di 1 kg al giorno per una famiglia media composta da 4 persone. “L’aumento di 0,60 centesimi al kg comporta in media un aumento di 220 euro annui a famiglia - spiega la Cia - Ricordiamo che il pane è un bene di prima necessità. Il pane in aumento del 30% non è un segnale positivo nel periodo post pandemico. I volumi prodotti dai rincari producono numeri importanti che non si possono sottovalutare".

Il rischio è una contrazione dei consumi, improduttiva per la ripresa. “Si fa pesare l’aumento del gasolio, come fattore all’origine, ma paga sempre in ultima istanza il consumatore finale”. Per questo Ceres rafforza la posizione delle organizzazioni sindacali come Cia Campania e auspica la convocazione di un Tavolo Verde. “Fino a quando erano le dinamiche salariali contribuivano a tenere sotto controllo i prezzi c’era una verifica preventiva e consultiva. Oggi il consumatore finale è più debole e i lavoratori dipendenti hanno meno potere d’acquisto. Il mercato regola e si autoregola, indipendentemente da interventi pubblici. E non esistono interventi sanzionatori ma è necessario elevare un grido d’allarme e incidere sulla questione”.

L'allarme dei rincari è stato raccolto anche dalla Confcommercio Campania Distretto Avellino che ieri ha convocato un incontro con i panificatori locali. Al centro del meeting «le tematiche inerenti l’aumento del costo delle farine, il rincaro delle utenze, i rapporti con la grande distribuzione e altri argomenti di interesse del settore». Il presidente La Stella ha raccolto le perplessità dei produttori e si è confrontato sulle strategie da adottare. Dall'incontro è emersa l'urgenza dibun incontro in Prefettura e con la Regione Campania per scongiurare un aumento incontrollato sui prezzi che andrebbe a gravare sui piccoli artigiani e sul consumatore. 

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