Concorso straordinario scuola secondaria, assunzioni entro settembre

Pubblicato il bando

Il concorso straordinario è atteso per il mese di febbraio 2020, anche se un breve ritardo sembra essere ormai certo in relazione alla nomina del nuovo Ministro, insediatosi il 10 gennaio. 

Ecco il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale la legge è entrata in vigore il 29 dicembre 2019.

Concorso straordinario secondaria per docenti con tre anni di servizio svolti tra l’a.s. 2008/09 e l’a.s. 2019/20 nella scuola statale o paritaria o IeFP o progetti regionali. 24.000 posti

Concorso ordinario secondaria: da bandire contestualmente a quello straordinario.

I requisiti di accesso

Possono accedere con riserva ai concorsi gli specializzandi del IV ciclo TFA, purché il titolo sia conseguito entro il 15 luglio 2020.

Possono partecipare al concorso anche i docenti di ruolo.

Come si acquisisce l’abilitazione. 

Gli insegnanti dovranno acquisire competenze relative alla didattica digitale e alla programmazione informatica.

Immissioni in ruolo

Recupero posti Quota 100

il Decreto scuola, all’art. 1 comma “18-quater. In via straordinaria, nei posti dell’organico del personale docente, vacanti e disponibili al 31 agosto 2019, per i quali non è stato possibile procedere alle immissioni in ruolo, pur in presenza di soggetti iscritti utilmente nelle graduatorie valide a tale fine, in considerazione dei tempi di applicazione dell’articolo 14, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono nominati in ruolo i soggetti inseriti a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipulazione di contratti di lavoro a tempo indeterminato, che siano in posizione utile per la nomina rispetto ai predetti posti. La predetta nomina ha decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell’anno scolastico 2020/2021. I soggetti di cui al presente comma scelgono la provincia e la sede di assegnazione con priorità rispetto alle ordinarie operazioni di mobilità e di immissione in ruolo da disporsi per l’anno scolastico 2020/2021. Le autorizzazioni già conferite per bandire concorsi a posti di personale docente sono corrispondentemente ridotte.”

I passaggi su cui si basa la norma sono tre:

– ci sono circa 9.000 posti non assegnati alle immissioni in ruolo dell’estate 2019 perché le certificazioni non sono arrivate in tempo

– le immissioni in ruolo si svolgeranno dopo la conversione del decreto in Legge e avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2019 e decorrenza economica dalla presa di servizio, che avviene nell’anno scolastico 2020/2021

– I docenti coinvolti nella procedura straordinaria di immissioni in ruolo sceglieranno provincia e sede prima delle operazioni di mobilità e assunzioni dell’anno scolastico 2020/21.

Naturalmente bisognerà verificare la distribuzione territoriale di questi 9.000 posti; in alcuni casi infatti potrebbero esserci in province e regioni in cui non sono stati assegnati neanche i ruoli autorizzati dal MEF perché mancano i docenti in graduatoria.

A beneficiarne invece i docenti rimasti delusi dal ritardo con cui questi posti sono stati resi vacanti e disponibili e che si trovano in posizione utile per il ruolo.

Come si svolgeranno assunzioni dal 1° settembre 2020: 50% GaE – 50% concorsi, call veloce, fascia aggiuntiva per vincitori e idonei concorso 2016, proroga un anno graduatorie concorso 2016.

In prima istanza, si svolgeranno secondo la procedura consueta: 50% GaE e 50% ai concorsi 2016/2018.

Gli eventuali posti non assegnati dalle GaE passano ai concorsi 2016/18.

Per le graduatorie del concorso (straordinario) riservato ai docenti abilitati bandito nel 2018 ai sensi del co. 3 dello stesso art. 17 del Decreto L.vo 59/2017 va messo in evidenza che al netto dei posti coperti con le graduatorie dei concorsi ordinari banditi nel 2016, è destinato il 100% dei posti per gli a.s. 2018/2019 e 2019/2020, l’80% per gli a.s. 2020/2021 e 2021/2022, il 60% per gli a.s. 2022/2023 e 2023/2024, il 40% per gli a.s. 2024/2025 e 2025/2026, il 30% per gli a.s. 2026/2027 e 2027/2028 e il 20% per i bienni successivi, sino a integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale.

Terminata questa fase, per la secondaria, si passa alle assunzioni da concorso straordinario 2020.

Al concorso straordinario spetta il 50% dei posti residuati dalla fase precedente, fino ad arrivare alla copertura di tutta la graduatoria (24.000 posti). L’eventuale posto dispari è destinato alla procedura concorsuale ordinaria.

Proroga Graduatorie di merito 2016

Le graduatorie di merito, compreso elenco idonei, del concorso 2016 sono state prorogate di un ulteriore anno.

In questo modo la validità delle graduatorie diventa quinquennale.

I docenti già inseriti nelle GaE, nelle graduatorie dei concorsi 2016 e 2018 possono presentare istanza al fine dell’immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie.

Si potrà scegliere una o più province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria di provenienza.

Le immissioni in ruolo da questa call veloce saranno disposte entro il 10 settembre di ciascun anno scolastico.

Inserimento docenti in fascia aggiuntiva

I docenti collocati nelle graduatorie e negli elenchi aggiuntivi del concorso 2016 e 2018 sia primaria e infanzia che secondaria possono, a domanda, essere inseriti in una fascia aggiuntiva ai concorsi straordinario 2018 per infanzia e primaria e straordinario 2018 secondaria per docenti abilitati, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria o dell’elenco aggiuntivo di origine.

Vincolo nella scuola diventa di cinque anni

A decorrere dalle immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2020/21, scatta il vincolo quinquennale di permanenza nella scuola.

Non sarà possibile richiedere trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra scuola prima di cinque anni di effettivo servizio nella scuola di titolarità.

Non sarà possibile usufruire neanche dell’art. 36, che permette di accettare per tre anni supplenza su altro ruolo o classe di concorso. Sono esclusi da queste norme i docenti che si trovino in situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero.

La disposizione non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del presente testo unico.

La disposizione non si applica ai docenti, assunti prima del 2020, che avevano il vincolo di tre anni.

I docenti neoimmessi in ruolo dal 1° settembre 2020 avranno un vincolo di cinque anni di permanenza nella scuola di assunzione.

Graduatorie di istituto verranno trasformate in graduatorie provinciali.

Potranno inserirsi nella III fascia delle graduatorie di istituto, le seguenti categorie di docenti:

– docenti già inseriti (potranno far valutare nuovi titoli e servizi, se conseguiti o anche cambiare provincia)

– docenti in possesso dei titoli previsti dall’articolo 5, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), del D.lgs. 59/2017.

Laurea + 24 CFU per i nuovi inserimenti

Alla luce della nuova normativa i docenti che vorranno inserirsi nella III fascia delle graduatorie di istituto (quindi non già inseriti), dovranno essere in possesso di:

– laurea e 24 CFU nelle discipline antropo-psico- pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;

Stando al testo del Decreto Scuola approvato alla Camera anche per gli ITP, cioè i docenti in possesso di diploma che permette l’accesso ad una delle classi di concorso della tabella B del DPR 19/2016 sono necessari i 24 CFU, oltre al diploma.

Graduatorie di istituto provinciali

Ad oggi è stato possibile inserire sino a 20 scuole con il limite di 10 per la scuola dell’infanzia e primaria, di cui massimo due circoli didattici (gli istituti comprensivi si considerano entro il limite di 10).

Il Decreto Scuola (legge 159/2019) trasforma le graduatorie di istituto in “provinciali”. Non bisognerà più scegliere tot scuole, ma si parteciperà alle supplenze da conferire in tutti gli istituti della città. La convocazione avverrà dopo il conferimento delle supplenze da GaE.

La norma riguarda le supplenze: al 31 agosto e 30 giugno

Per le supplenze brevi rimane il limite di tot scuole da scegliere, che sarà 20.

Non si conosce ancora la data di pubblicazione del decreto per la presentazione della domanda.

La terza fascia delle graduatorie di istituto verrà riaperta: potranno inserirsi laureati con 24 CFU, o diplomati ITP che accedono a classi di concorso tabella con 24 CFU.

Diplomati magistrale: mantenimento della supplenza fino al 30 giugno in seguito alle sentenze di merito negative.

Concorso insegnanti religione cattolica entro il 2020. Previsto un concorso ordinario con posti riservati.

Internalizzazione servizi pulizia nel profilo dei collaboratori scolastici. Assunzioni dal 1° marzo 2020. La procedura è già stata avviata, domande scadono il 30 dicembre ore 14.

Concorso Dirigenti Scolastici con le modifiche apportate:

il reclutamento dei dirigenti scolastici si realizza mediante un concorso selettivo (non più quindi corso-concorso) per titoli ed esami, organizzato su base regionale;

le prove scritte e orali sono superate con un punteggio minimo di sette decimi o equivalente;

uno o più decreti Miur definiranno le modalità di svolgimento del concorso e dell’eventuale preselezione, le prove e i programmi concorsuali, la valutazione della preselezione, delle prove e dei titoli, la disciplina del periodo di formazione e prova e i contenuti dei moduli formativi relativi ai due anni successivi alla conferma in ruolo. Dopo la conferma in ruolo, nei due anni successivi, dunque, i dirigenti dovranno proseguire la formazione con i predetti moduli.

Perché la modifica

Il superamento del corso di formazione e tirocinio (due mesi di formazione e quattro di tirocinio) è dovuto al fatto che l’intera procedura, indicata nel D.lgs. 165/01, è estremamente lunga e complessa, inidonea a sopperire alle criticità organizzative delle istituzioni scolastiche(come leggiamo nella relazione illustrativa).

I moduli formativi sopra citati, leggiamo ancora nella relazione illustrativa, recuperano i contenuti qualificanti il suddetto corso di formazione e tirocinio.

Concorso Dirigenti Tecnici: concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, a decorrere da gennaio 2021, di cinquantanove dirigenti tecnici, nonché, a decorrere dal 2023, di ulteriori ottantasette dirigenti tecnici

Dirigenti Scolastici e ATA esclusi dalla rilevazione biometrica delle presenze.

Concorso assistenti amministrativi facenti funzione DSGA.

Previsto l’incremento della dotazione del «Fondo “La Buona Scuola” per il miglioramento e la valorizzazione dell’istruzione scolastica.

Il bonus merito va anche ai precari.

E’ possibile l’attivazione di un supporto educativo temporaneo nelle scuole dell’infanzia paritarie comunali che non riescano a reperire, per le sostituzioni, personale docente abilitato.

Stabilizzazione dei lavoratori titolari di contratti attivati dall’ufficio scolastico provinciale di Palermo.

Ed. civica: dal 2020 a organico invariato, non verranno assunti docenti in più.

Sono previste norme per la semplificazione delle procedure di alcuni acquisti da parte delle università,delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli enti pubblici di ricerca.

L’articolo 5, riguardante la docenza universitaria, porta da sei a nove anni la durata dell’abilitazione scientifica nazionale e proroga la facoltà di chiamata nel ruolo di professore di prima e di seconda fascia, mentre il successivo articolo 6 reca disposizioni specifiche per gli enti pubblici di ricerca in materia di assunzione a tempo indeterminato di dipendenti con rapporti a termine.

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L’articolo 8 riduce per il 2019 lo stanziamento relativo al tutoraggio nelle università di docenti in servizio presso istituzioni scolastiche.

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