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Mariano Bianchi al vertice del Reggimento Paracadutisti Nembo di Pistoia

Il Reggimento costituisce una delle componenti di "Arma base" della Brigata. Come tale, rappresenta lo strumento principale con il quale vengono assolti i compiti operativi della Grande Unità

Da pochi giorni il 183° Reggimento Paracadutisti Nembo di Pistoia è comandato dal colonnello irpino Mariano Bianchi che proviene dal Comando operativo di vertice interforze di Roma. Un avvicendamento che si è svolto, come ogni cerimonia del Nembo, con tutta la solennità, sottolineata dalle musiche eseguite dalla Banda del Reggimento e dalla presenza delle massime autorità cittadine. Il passaggio della «Bandiera di Guerra», il momento più simbolico, in cui le consegne passano da un comandante all’altro, si è svolto davanti al comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, Generale Giovanni Maria Iannucci.

Il Reggimento costituisce una delle componenti di "Arma base" della Brigata. Come tale, rappresenta lo strumento principale con il quale vengono assolti i compiti operativi della Grande Unità.

Si compone di un comando di reggimento, una compagnia per il supporto logistico ed un battaglione paracadutisti, pedina operativa dell'unità. Un incarico importantissimo per Bianchi all'età di 45 anni, grazie anche al curriculum.

 Bianchi ha frequentato il 199° corso della Scuola Militare Nunziatella (1986-89) e il 171° corso dell’Accademia Militare (1989-91).

E’ stato assegnato, nel 1993, assegnato al 186° reggimento paracadutisti “Folgore” in Siena, con il quale ha partecipato nello stesso anno all’operazione “IBIS” in Somalia. Nel 1994, al CAPAR, ha comandato la compagnia aviorifornimenti.

Dal 1999 al 2003, nel grado di capitano, ha ricoperto l’incarico di ufficiale addetto alle operazioni al Comando Brigata Paracadutisti “FOLGORE” in Livorno e partecipato all’operazione “Joint Guardian” in Kosovo (2000).

Dal 2003 al 2007, nei gradi di capitano e maggiore, è stato impiegato presso l’ufficio generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Dal 2007 al 2011, nei gradi di maggiore e tenente colonnello, ha ricoperto l’incarico di ufficiale addetto alla sezione sperimentazione nazionale e multinazionale del Centro Innovazione Difesa, al Reparto Pianificazione e Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa, occupandosi dei processi di trasformazione e innovazione dello strumento militare interforze.

Dal 2011 al 2012 ha comandato il 2° battaglione paracadutisti “Tarquinia”, inquadrato nel 187° reggimento paracadutisti “Folgore” in Livorno.

Dal 2012 al 2013 è stato capo sezione coordinamento generale politiche organizzative nell’ ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa.

Dal 2013 al 2016 ha ricoperto l’incarico di capo sezione piani operazioni nazionali e regole d’ingaggio alla divisione J5 Piani del Comando Operativo di vertice Interforze. In tale ruolo si è occupato della pianificazione del livello strategico dell’Operazione “Strade Sicure” e di Missioni Addestrative Italiane estere in Somalia e in Palestina, oltre che dell’Operazione “Prima Parthica” in Iraq.

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