Legge sugli appalti, la Cgil ha concluso la raccolta delle firme

Soddisfatto il segretario organizzativo Antonio Famiglietti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AvellinoToday

La CGIL di Avellino ha concluso in questi giorni la raccolta di firme avviata in Irpinia per la presentazione della legge ad iniziativa popolare sugli appalti. Sono stati 2 mila, i cittadini della provincia di Avellino che hanno sottoscritto la proposta con l’autentica della firma.
La Cgil di Avellino si dichiara soddisfatta per il risultato raggiunto che costituisce un corposo contributo all’azione messa in campo dalla CGIL nazionale, per presentare la legge di modifica dell’impianto legislativo che regola il sistema degli appalti.

“Tutta la struttura della Camera del Lavoro, le singole categorie hanno lavorato egregiamente al fine di ottenere il risultato lusinghiero delle 2 mila firme raccolte – dice Antonio Famiglietti segretario organizzativo – abbiamo messo in campo una serie di iniziative volte a spiegare al nostra proposta che va nella direzione della difesa dei lavoratori, della trasparenza e della corretta gestione degli appalti. In tre mesi abbiamo toccato tutti i comuni dell’Irpinia, grazie alle nostre strutture territoriali ed alle iniziative specifiche sul tema della proposta di legge. Anche le istituzioni sono state coinvolte rispondendo egregiamente alle sollecitazioni della nostra organizzazione. Apprezziamo, tra l’altro – continua Famiglietti – che in questi ultimi giorni alcune istanze contenute nella nostra proposta sono state già assimiliate dal Governo. Noi continuiamo a tenere ferma l’idea che la legge sugli appalti vada cambiata, soprattutto per difendere il lavoro e le tutele dei lavoratori. Riteniamo – conclude il segretario – che l’apporto della CGIl di Avellino e dei lavoratori irpini sia un elemento non secondario riguardo alla volontà della CGIL nazionale di superare le 250 mila firme che costituiscono il numero minimo per la presentazione della lege di iniziativa popolare”.

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