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Roberto Taurasi

Roberto Taurasi

Rotaract Avellino Est, Roberto Taurasi: "Fare impresa per risollevare l'Irpinia e non solo"

Abbiamo intervistato Roberto Taurasi, giovane che, assieme ad Antonio Bruno, sta portando avanti un progetto ambizioso per aiutare i giovani, irpini e non, a creare la propria impresa, valorizzando al meglio il territorio nel contesto meridionale e nazionale

Creare la propria impresa, valorizzando al meglio il territorio nel contesto meridionale e nazionale. Questo è l'obiettivo del Rotaract Avellino Est. Un progetto fortemente voluto dal Presidente Roberto Taurasi e dal socio Antonio Bruno. Avellino Today ha intervistato Roberto Taurasi, che ha parlato di un sogno ambizioso e, per questo, da tenere in grande considerazione.

Roberto ci parli un pò del Rotaract?

"Siamo dei giovani tra i 18 e i 30 anni che mettono la loro professionalità e il loro tempo a disposizione della comunità. Io e Antonio Bruno stiamo portando avanti questo progetto a cui crediamo fermamente.Vogliamo avvicinare i giovani al mondo dell'imprenditoria e del lavoro. Nella nostra Irpinia manca la capacità di fare rete tra le varie imprese. “Ci Credo”, è il nome del convegno organizzato da Rotaract Avellino Est, ed è nato dall’idea di mettere in connessione i ragazzi con il mondo del lavoro ed in particolare con il mondo dell’imprenditoria.  Non è facile, soprattutto al sud Italia, avere il coraggio di restare e mettersi in gioco, ed è proprio per questo che è stato creato un appuntamento per mettere in connessione giovani talenti con persone che sono riuscite a realizzarsi in ambito imprenditoriale. Parlo, ad esempio, di Stefano Scauzillo dell’azienda Essequadro, self Made man, imprenditore di prima generazione, e Fabrizio Basso, erede della Basso Fedele e Figli, una delle grandi realtà imprenditoriali Irpine. Esempi concreti per accendere la speranza e fornire la giusta carica motivazionale e puntare, ancora una volta, sul futuro dell’Irpinia. Questi nostri incontri servono proprio a far capire che l'impresa non è quel mostro che tutti immaginano. I prossimi appuntamenti, in questo senso, saranno a fine marzo, inizio maggio e, forse, anche a giugno. Noi vogliamo raccontare la storia di questi brand. Capire i sacrifici delle persone, molto spesso giovanissime, che hanno permesso di raggiungere questi straordinari obiettivi. Facendo impresa si risolleva l'economia e, questo, può garantire il futuro di questi ragazzi e di questo territorio".

Quali sono stati i numeri del primo incontro?

"Tra professionisti e non, erano presenti tra le 30 - 35 persone. Molti giovani che, con curiosità, hanno cercato di avvicinarsi a questo mondo e socializzare. Rispettando pienamente l'obiettivo che c'eravamo prefissati".

Roberto, che messaggio e che consigli vorresti dare a tutti quei giovani che hanno difficoltà a entrare nel mondo dell'imprenditoria?

"Il primo consiglio è certamente quello di mettersi in gioco senza paura. Io sono molto legato alla mia terra, all'Irpinia e, il coraggio, è certamente ciò che più manca. Noi giovani, troppo spesso, siamo ostacolati dai tantissimi intoppi burocratici dell'economia italiana. Una burocrazia che taglia le gambe alla voglia di fare. Troppo spesso sento dire che i giovani non hanno voglia di fare, ma questo non è assolutamente vero. Il nostro sistema è veramente lento. Il mio consiglio è di cimentarsi in qualsiasi impresa, perchè il lavoro ci gratifica e ci consente di andare avanti e vivere. Restare nella propria terra, mettersi in gioco, anche quando tutto rema contro. Perchè, alla fine, questa è l'unica strada per risollevare l'Irpinia e l'economia in generale". 

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