Lunedì, 26 Luglio 2021
Economia

Inizia la fase 2 per Fca, l'allarme di Fim Cisl: "Gli effetti della crisi sono nefasti"

Ieri la ripresa produttiva del gruppo, si prevedono 4-5 giorni di lavoro nel corso del mese

Si è tenuto presso la FCA di Pratola Serra l'incontro tra azienda e parti sindacali attraverso il costituito comitato covid-19 per discutere, approfondire e definire gli ultimi dettagli inerenti all’oramai auspicato ed imminente rientro in fabbrica della quasi totalità della forza lavoro. Attenendosi allo scrupoloso protocollo specifico che FCA GROUP ha sottoscritto con le OO.SS , l’azienda, attraverso l’ausilio della sala medica e delle certificazioni già acquisite, ha ritenuto opportuno redigere una lista di lavoratori che per il momento non faranno rientro nei luoghi di lavoro. Gli stessi verranno raggiunti da comunicazione individuale tramite raccomandata e dovranno provvedere a produrre un certificato medico per malattia con causale da codiv-19 assimilabile al trattamento previsto per il ricovero ospedaliero, come disposto per le patologie specifiche. Nel contempo si invitano i lavoratori affetti da patologie che possano generare condizioni di particolare vulnerabilità a contattare il proprio medico curante per valutare la possibilità di un’eventuale rientro.

Il medico competente aziendale rimane comunque a disposizione dei dipendenti per ogni sorta di chiarimento o aggiornamento sullo stato di salute. Particolari criticità si evidenziano per quel che riguarda lo spostamento dei lavoratori per raggiungere il luogo di lavoro: il servizio di trasferimento collettivo attraverso il ricorso agli autobus è stato sospeso vista l’esiguità del numero delle giornate lavorative.

Da questo consegue che i lavoratori dovranno fare ricorso all’uso di auto proprie con un consistente aggravio di costi anche in considerazione delle disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché delle Ordinanze della Regione Campania, che impongono restrizioni al numero di passeggeri (massimo 2) se non appartenenti al medesimo nucleo familiare. Un ulteriore pregiudizio alla esigua retribuzione già ampiamente compromessa dalla decurtazione dovuta agli ammortizzatori sociali. Gli effetti nefasti conseguenti alla crisi economica generata dall’emergenza sanitaria si innestano su una crisi di volumi già strutturale per lo stabilimento di Pratola Serra e, di conseguenza, ne amplificano la portata: a partire dal prossimo giovedì 7 maggio si prevedono complessivamente 4/5 giorni di lavoro nel corso del mese ed altrettanti a giugno.

La Fim Cisl IrpiniaSannio infine, ricorda, che tutte le nuove disposizioni previste in termini di garanzia e salvaguardia a tutela della salute sui luoghi di lavoro sono state messe in atto, le organizzazioni sindacali in particolar modo la RLS (rappresentante dei lavoratori salute e sicurezza) sono e saranno vigili in prima linea per monitorare e dare il proprio attivo contributo per migliorare e gestire al fianco dei lavoratori eventuali criticità.

La Fim Cisl IrpiniaSannio infine, ricorda, che tutte le nuove disposizioni previste in termini di garanzia e salvaguardia a tutela della salute sui luoghi di lavoro sono state messe in atto, le organizzazioni sindacali in particolar modo la RLS (rappresentante dei lavoratori salute e sicurezza) sono e saranno vigili in prima linea per monitorare e dare il proprio attivo contributo per migliorare e gestire al fianco dei lavoratori eventuali criticità.

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