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Industria italiana autobus, l'insegna c'è: 300 operai fanno festa

Non ci sono ancora commesse, ma un finanziamento di Invitalia è pronto per far ripartire l'industria. Si attende l'approvazione entro fine luglio del piano industriale da parte del Ministero

La scritta Irisbus è scomparsa a Flumeri e su quel capannone ora fa bella mostra l'insegna Industria Italiana Autobus. Cinque anni dopo, riprende vita una delle fabbriche Fiat. Gli operai, 300 persone, attendono di conoscere solo la data di inizio attività. Sono stati anni difficili. Con l'arrivo di Del Rosso  la ex Irisbus di Valle Ufita potrà risorgere. Non ci sono ancora commesse, ma un finanziamento di Invitalia è pronto a far ripartire l'industria. Si attende l'approvazione entro fine luglio del piano industriale da parte del Ministero. Le maglie della burocrazia rallentano il percorso. Ma Stefano Del Rosso, amministratore delegato non si perde d'animo e annuncia: "Ora vogliamo scrivere in fretta il prossimo che si concluderà quando faremo uscire da questo stabilimento il primo autobus. Buon 7 luglio a tutti. È la vostra festa, è un piacere essere qui con voi, con chi ha creduto, con chi ha lottato, anche con chi ha fatto finta di lottare e chi ha avuto sempre dubbi".

Brillano gli occhi al sindaco Lanza: "Non capita spesso di veder riaprire uno stabilimento che ha chiuso. Noi abbiamo sempre avuto fiducia in Del Rosso e ora gli saremo ancora più vicini. Ora dobbiamo lavorare affinché lo stabilimento ricominci a produrre pullman. Lo dobbiamo a noi, alla I.I.A., all’Italia e anche anche all’Europa. A Stefano Del Rosso dico che si deve sentire cittadino ufitano visto che gli abbiamo conferito la cittadinanza onoraria".

“A cinque anni dalla chiusura- dichiara il Segretario Generale della Cisl IrpiniaSannio Mario Melchionna- l’insegna di questa importante fabbrica irpina  torna ad accendersi e con essa, i sorrisi dei circa trecento addetti che, secondo il nuovo progetto di rilancio, dovrebbero rientrare in azienda. La Cisl crede fermamente in questo nuovo progetto, da sempre al fianco dei lavoratori nella battaglia per la riapertura dello stabilimento, prima a Napoli in Regione Campania, poi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico dove, si terrà il prossimo confronto per la presentazione del piano industriale e la definizione dei tempi di realizzazione del cronoprogramma delle attività. La vera occasione di rilancio non solo per l’azienda, ma per tutta la Valle Ufita e l’intera provincia"

Poche parole anche per l’onorevole Luigi Famiglietti: "Siamo qui grazie al lavoro di voi operai. Lo avete fatto per il futuro dei vostri figli. Complimenti. Sappiate però che il lavoro non finisce qui, ora comincia la fase più importante". Rimarca l'attività svolta anche l'assessore regionale Lepore: "Abbiamo discusso, ci siamo studiati, abbiamo dimostrato che con la dialettica le soluzioni si possono trovare. In questo dialogo, fondamentale è stato l’impegno del Governo e del Ministero dello sviluppo Economico nelle persone di Claudio De Vincenti e Giampietro Castano. Ora non bisogna fermarsi. Flumeri e Bologna devono essere uniti e Bologna deve prendere esempio da Flumeri e capire che per raggiungere un obiettivo unitario si devono fare i sacrifici. Questo stabilimento può sfornare 1500 autobus all’anno. A questo obiettivo contiamo di arrivarci nel giro di qualche anno. Basta rimboccarsi le maniche".

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