Economia

Il Ministro dell'economia annuncia: "Ristori anche ai professionisti iscritti alle casse"

Contributi a fondo perduto anche ai liberi professionisti: le novità annunciate da Gualtieri

Tra ristori e contributi a fondo perduto sono stati erogati già 8,2 miliardi a 2,4 milioni di partite Iva. Ma il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri sottolinea che è in arrivo un nuovo provvedimento, il quarto, che distribuirà 8 miliardi di euro già previsti dallo scostamento di bilancio appena approvato e un altro sarà approvato al principio dell'anno venturo. Il provvedimento molto probabilmente elargirà un sussidio anche ai professionisti iscritti alle casse. 

Contributi a fondo perduto anche ai liberi professionisti: le novità annunciate da Gualtieri

L’intenzione c’è, ma ancora una volta bisognerà attendere i prossimi decreti economici per un quadro più chiaro delle novità in arrivo

"Il governo è impegnato a sostenere chi è stato maggiormente colpito dalle nuove misure di contenimento sanitario e a questo scopo abbiamo già varato, nel quadro delle risorse disponibili, tre decreti cosiddetti ‘ristori’ che in parte hanno replicato il meccanismo del ‘fondo perduto’ già sperimentato con successo nella primavera scorsa e hanno prorogato le scadenze fiscali e contributive per i settori interessati dalle misure restrittive"

"Nel quadro di tali risorse, le proposte avanzate da alcune forze di opposizione, in particolare da Forza Italia, per incrementare il sostegno a lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, sono da considerare favorevolmente, perché incrociano esigenze reali del paese e riflettono anche la volontà politica espressa dalle forze della maggioranza e dal governo. Per questo riteniamo percorribile, entro un quadro di sostenibilità economica, un ampliamento della moratoria fiscale, con il rinvio delle scadenze di fine anno che vada oltre i settori dei codici Ateco direttamente interessati dalle misure restrittive, e lo estenda a tutte le attività economiche che hanno subito cali rilevanti del fatturato. Inoltre, siamo pronti a confrontarci per mettere a punto un meccanismo organico di natura perequativa per i ristori che vada oltre le limitazioni per aree di rischio pandemico e quelle derivanti dai codici Ateco e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi. In questo quadro condividiamo la necessità di ristorare, sulla base dei dati del 2020, anche i liberi professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatori o alla Gestione separata”.

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