L'enologo Sabino Genovese: "Discordia tra Provincia e Comune sull'evento del vino non fa bene"

Il comunicato sulla vicenda

La discordia tra Provincia e Comune di Avellino, riguardo all'organizzazione di due eventi distinti dedicati alla produzione vitivinicola irpina, è alla base della riflessione di Sabino Genovese.

Il comunicato di Genovese

Agli albori dei primi meriti, delle prime esperienze, rivivo in questi giorni il ricordo, di quando per la prima volta mi proposero di essere parte attiva di un evento, tutto dedicato al mondo del vino e della sua cultura nel territorio madre: la mia Irpinia.

Ricordo le sensazioni, soprattutto il mio entusiasmo nel relazionarmi con un pubblico di intenditori arguti, alla ricerca del fascino del vino tutto chiuso in un semplice calice. Faceva da cornice a questa esperienza, la presenza dei grandi vigneron del territorio Irpino, che hanno scolpito in me un obiettivo importante: il vino come arte .

Oggi, camminando nel territorio delle “eccellenze “, riscontro una forte perdita di quella identità, di quella magica sinergia che prima si percepiva tra i grandi produttori Irpini. Questo pensiero, ad oggi, viene confermato dalle ultime vicende, che stanno prendendo forma nella Città di Avellino. Il tema della discordia vede protagonisti da una parte, la Provincia e dall'altra, un' Amministrazione Comunale, entrambe impegnate nella creazione di un evento che promuova la viticoltura di Avellino.

Non spetta a me stabilire chi dei due, ne dovesse essere il principale protagonista. Ma voglio stimolare una riflessione. Nelle vicende storiche del Territorio di Avellino non si è mai verificata la volontà di instaurare una collaborazione con Vinitaly International Accademy; che promuove ambasciatori del Vino Italiano all'Estero e che si occupa di organizzare uno tra gli eventi più famosi di Italia ovvero il Vinitaly, con sede nella Citta di Verona.

E' pur vero che sul territorio Irpino vi è già una organizzazione; Fondazione Sistema Irpinia, che si occupa di promuovere gli eventi socio culturali che aveva già annunciato l'idea di voler strutturare un incontro dedicato al mondo Enologico.

Alla luce di ciò, non possiamo delineare, quali saranno le decisioni che verranno accolte, sulla modalità con la quale Avellino potrà essere chiamata, citta del Vino ma fermandoci alla considerazione che: abbiamo un Polo Universitario, un Istituto Tecnico Agrario, aziende vitivinicole, professionisti del settore e un' eredità storica alle spalle, il mio augurio è quello di una collaborazione tra la Provincia e il Comune perchè valorizzi l'efficiente lavoro di tutte le persone impegnate fino ad oggi, nel mondo della viticoltura e dell' enologia, abbattendo i muri tra macro e micro realtà vitivinicole focalizzando, come giusto che sia, l' attenzione su un Avellino protagonista e non ospite delle sue creazioni.

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