Fondazione Don Gnocchi, schiarita per i dipendenti

Vertenza lunga e dura. Dallo stato di crisi della Fondazione e la disdetta nel 2013 del ccnl, agli accordi temporanei, nazionali e locali, con 80 ore di lavoro in più e 2 giorni di ferie regalati dai dipendenti

L’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati sindacali tenutasi all'Auditorium San Carlo di Milano lo scorso 19 febbraio, a cui hanno partecipato unitamente al Segretario Generale della Cisl FP IrpiniaSannio Antonio Santacroce i delegati aziendali Walter Perillo Dirigente della Cisl FP IrpiniaSannio e Lucia Carchia della CGIL FP, è stata l’occasione per fare il punto sul percorso negoziale nazionale, soprattutto alla luce della sospensione dell’applicazione unilaterale del ccnl Aris Rsa e Cdr.

Vertenza lunga e dura. Dallo stato di crisi della Fondazione e la disdetta nel 2013 del ccnl, agli accordi temporanei, nazionali e locali, con 80 ore di lavoro in più e 2 giorni di ferie regalati dai dipendenti. Dal ventilare esuberi, a relazioni sindacali sempre più nebulose fino alla disdetta unilaterale del contratto e alla replica del sindacato con la disdetta degli accordi di solidarietà e la lotta compatta dei lavoratori.

"L’apertura della Fondazione a risedersi al tavolo della trattativa, è un primo e significativo risultato che testimonia e premia il sindacato. Ma non basta, dichiara Antonio Santacroce Segretario Generale della Cisl FP IrpiniaSannio. Consapevoli che siamo ancora lontani dal porre la parola fine sull’intera ed intrigata vicenda valutiamo, comunque, positivamente il risultato conseguito che fa ben sperare dopo tanti mesi di duro ed aspro confronto con la Fondazione.

Un ringraziamento particolare va dato a tutti i lavoratori della Fondazione Don Gnocchi del Presidio Ospedaliero di Sant’Angelo Dei Lombardi, che nonostante le difficoltà dovute a tale vicenda, con grande fatica e senso di responsabilità e abnegazione, hanno rispettato un accordo temporaneo di crisi per offrire l’opportuno contributo alla Fondazione Don Gnocchi, per tutelare e garantire i pazienti, offrendo loro cure ed assistenza adeguate.

Qualità dei servizi, valorizzazione del lavoro, riconoscimento delle professionalità, stop al dumping contrattuale, superamento della precarizzazione del lavoro, tutela delle condizioni di lavoro.

È arrivato il momento di dire basta a sacrifici che gravano solo sui lavoratori, la via di una competizione al ribasso sul costo del lavoro non è la soluzione. Serve ritirare definitivamente la disdetta del contratto e aprire subito un confronto serio e rispettoso della dignità e della professionalità di chi lavora con competenza e impegno al servizio delle persone non tralasciando una discussione sulla reale situazione economica della Fondazione – conclude il Segretario Generale della Cisl FP IrpiniaSannio Antonio Santacroce".

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