Disoccupazione, scatta l'assegno di ricollocazione

Da oggi, 3 aprile sarà possibile fare domanda per ricevere il voucher con cui lo Stato finanzia i programmi di formazioni per disoccupati

L'assegno di ricollocazione scatta oggi, 3 aprile 2018. Da non confondersi con il reddito di cittadinanza, si tratta di una misura politica che dovrebbe favorire la ricerca di un nuovo lavoro a tutti i disoccupati percettori di naspi almeno da quattro mesi. Lo strumento entrerà a pieno regime però solo dal 30 settembre 2018 al termine della definizione di un sistema di rating dei soggetti erogatori, condiviso con Regioni e Province.

Per ottenere il voucher, le strutture chiamate alla ricerca di un impiego per chi lo richiede dovranno trovare al disoccupato un contratto a tempo indeterminato, o a termine di 6 mesi (da 3 a 6 mesi in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) o un contratto part-time al 50%: un tutor seguirà infatti il disoccupato, proponendogli un programma di ricerca intensiva di una nuova occupazione. Il destinatario dell'assegno dovrà svolgere le attività individuate dal tutor e accettare le offerte di lavoro congrue, come definite all'articolo 25 del decreto legislativo 150/2015. Un eventuale rifiuto ingiustificato da parte del soggetto farà scattare dei meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito. Il servizio sarà sospeso se la persona ottiene un'assunzione in prova o a tempo determinato e riprenderà nel caso in cui il rapporto di lavoro abbia avuto una durata inferiore a sei mesi.

L'assegno può essere richiesto dalle persone disoccupate che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) da più di 4 mesi e i beneficiari del Reddito di inclusione (Rei). Nel caso di Cassa integrazione sarà possibile richiederlo nel caso in cui l'accordo sindacale si sia concluso con un piano di ricollocazione.

L'ammontare dell'assegno dipende invece dal livello di occupabilità della persona. Quindi, maggiore è la sua distanza dal mercato del lavoro, più alto sarà l'assegno e quindi più forte il sostegno per reinserirsi. I valori minimi e massimi che si possono ottenere combinando questi due criteri vanno da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato); da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi; da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

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La novità sta nel fatto che le agenzie in questione vengono remunerate (dallo Stato o dalla regione con la dote attribuita al lavoratore) solo a occupazione trovata; il voucher, in altri termini, viene pagato solo a seguito dell'effettivo ricollocamento del lavoratore.

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