Economia

Nuovo Dpcm: il Governo lavora sugli aiuti economici a chi sarà colpito dalla stretta

Ristori per chi subirà danni dalle nuove restrizioni

Il governo prepara una serie di aiuti economici per chi subirà le misure del nuovo Dpcm che potrebbe essere varato già lunedì 12 ottobre e che porterà con sé ulteriori restrizioni per i locali pubblici, per gli eventi (anche privati) e per i trasporti. L'esecutivo vuole sostenere il sistema produttivo mentre la seconda ondata dell'emergenza coronavirus sta arrivando sempre più forte cercando così di tamponare i danni all'economia. 

I nuovi soldi del governo e gli aiuti mirati a chi subirà la nuova stretta del Dpcm

Le prime vittime della nuova stretta saranno sicuramente gli esercizi commerciali a cui verrà imposto un coprifuoco alle 23 o alle 24. Il Messaggero spiega oggi che questo potrebbe comportare una perdita di 250 milioni di fatturato soltanto per i 25mila bar che lavorano di notte. Gli interventi non saranno a pioggia e per questo si studia unpacchetto di misure selettive e settoriali che guarderanno alla logistica, al turismo, ai trasporti alle fiere e alla ristorazione. Ma i tempi sono brevi perché il governo nel frattempo è impegnato a costruire la bozza del Recovery Plan che va inviata entro il 15 ottobre. 

E si preparano anche interventi sulla Cassa Integrazione Guadagni. Per la Cig 2021 si proseguirà sulla traccia del decreto Agosto che ha stanziato 10 miliardi e nel provvedimento, aggiunge il quotidiano, sono finanziate altre 18 settimane di cassa integrazione con causale Covid, di cui 9 a carico dello Stato; le altre sono gratis solo per chi dimostrerà di aver avuto perdite reali di fatturato dall'emergenza. La stessa cosa varrà per turismo e ristorazione e le misure potranno essere anticipate rispetto alla Legge di Bilancio. 

Poi ci sono 3 miliardi per finanziare un nuovo piano di sgravi contributivi per le aziende che assumono a tempo indeterminato. Si lavora alla possibilità di utilizzare i contratti di espansione che consentono di ridurre l'orario o attivare scivoli per la pensione in cambio di nuove assunzioni. C'è poi la proposta di rendere gli ammortizzatori sociali a carattere universale per sostenere tutti i lavoratori e un fondo da 100 milioni di euro per il sostegno alla formazione. Infine, per i datori di lavoro si prepara l’esonero, dal 2021, per 36 mesi dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a fronte di assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori che abbiano partecipato ai percorsi di riqualificazione professionale.

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