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Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia, rinnovato il consiglio di amministrazione

Il Consorzio, subito dopo il rinnovo del Cda ed in attesa della nomina del presidente, andrà avanti lungo la strada intrapresa dello sviluppo, nel segno della valorizzazione delle nostre produzioni e del territorio

Rinnovato il consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia. Il nuovo Cda, composto dagli imprenditori Fiorentino Parente, Nicola Perillo, Stefano Di Marzo, Ferrante Di Somma, Marco Todisco, Paolo Sibillo, Milena Pepe, Piero Mastroberardino e Daniela Mastroberardino, si riunirà a breve per eleggere il nuovo presidente del Consorzio. 

L’assemblea, che si è tenuta giovedì 25 c.m. presso la Chiesa di San Nicola da Tolentino ad Atripalda,  è stata l’occasione per un bilancio delle attività del Consorzio che, negli ultimi tre anni, ha registrato cento nuove iscrizioni, passando da 200 a 300 aziende associate, nonostante si continuino a diffondere notizie di verso contrario, contro ogni evidenza numerica, non si capisce per tutelare quale interesse estraneo al Consorzio. Presente e riconosciuto in tutti i tavoli di negoziazione di settore a livello provinciale, regionale e nazionale, il Consorzio è in prima linea, con le produzioni che promuove e rappresenta, in tutte le principali fiere ed in tutti gli eventi di settore, a livello nazionale ed internazionale, tenendo sempre presenti gli obiettivi di salvaguardia, tutela e promozione delle aziende e del territorio. 

Il rinnovo del Cda è stata anche l’occasione per stigmatizzare alcuni attacchi mediatici, spesso strumentali se non mossi da mire personalistiche, che puntano il dito contro chi guida la più alta rappresentanza di una produzione di eccellenza dell’Irpinia, danneggiando l’immagine di uno dei settori di punta della nostra economia. Il Consorzio, è stato ancora sottolineato nel corso dell’assemblea, non è, secondo un modello assistenziale ormai superato, un collettore di fondi pubblici, ma la casa degli imprenditori che si muove secondo strategie e logiche di sviluppo in grado di esaltare una produzione di qualità che ha pochi eguali a livello nazionale. Prendere quindi a riferimento modelli territorialmente vicini al nostro, ma con produzioni sostanzialmente diverse dalle nostre, diventa decisamente fuorviante e improduttivo.

Il Consorzio, subito dopo il rinnovo del Cda ed in attesa della nomina del presidente, andrà avanti lungo la strada intrapresa dello sviluppo, nel segno della valorizzazione delle nostre produzioni e del territorio. L’auspicio è che tutte le imprese irpine lavorino e si muovano nella stessa direzione, accantonando polemiche spesso sterili e strumentali che finiscono solo con il danneggiare l’intero movimento del vino in Irpinia. 

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