Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Consorzio Gestione Servizi, la situazione precipita: sindacati all'attacco

Si sono riuniti i segretari generali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Erano presenti i responsabili di Cgil e Fiom Cgil, Enzo Petruzziello, Sergio Scarpa, quelli di Cisl Irpinia/Sannio e Fim Cisl Irpinia/Sannio, Mario Melchionna, Vittorio Guida, di Uil e Uilm,Luigi Simeone, Gaetano Altieri, di Ugl e Ugl Metalmeccanici, Costantino Vassiliadis, Antonio Oliviero. Non risparmiano nessuno: le accuse sono a 360 gradi

La situazione difficile per il Consorzio Gestione Servizi/Area Sviluppo Industriale della provincia di Avellino rischia di mandare in tilt il ciclo integrato dei rifiuti. Una gatta da pelare non oggi ma che viene da lontano. I sindacati non ci stanno, l'immobilismo della politica è difficile da digerire anche perchè le ripercussioni saranno su larga scala. 

Si sono riuniti i segretari generali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Erano presenti i responsabili di Cgil e Fiom Cgil, Enzo Petruzziello, Sergio Scarpa, quelli di Cisl Irpinia/Sannio e Fim Cisl Irpinia/Sannio, Mario Melchionna, Vittorio Guida, di Uil e Uilm,Luigi Simeone, Gaetano Altieri, di Ugl e Ugl Metalmeccanici, Costantino Vassiliadis, Antonio Oliviero. Non risparmiano nessuno: le accuse sono a 360 gradi.

Se De Luca, governatore della Campania è propenso ad eliminare le Asi regionali i sindacati non sono dello stesso pensiero. Luigi Simeone della Uil annuncia: "Noi non sappiamo come si può’ superare il concetto di Asi senza un’altra idea di sviluppo. Qualcuno si porterà questo dramma sociale sulla coscienza. Chi pensa che l’economia della regione Campania si basi sulla pizza e sul mare napoletano e sul vino e gli insaccati delle aree interne non ha capito nulla". Colorito il ragionamento ma che chiarisce tante cose. 

Si scaglia sempre contro De Luca Mario Melchionna della Cisl: "Cambia il maestro ma la musica è sempre la stessa. Tutti sanno che il futuro è legato ad una riforma che da troppo tempo è ferma in Regione Campania. Occorre una legge seria che disciplini soldi e funzioni delle Asi"

Costantino Vassiliadis difende l'operato dei lavoratori: 94 dipendenti (79 del Cgs e 15 dell’Asi) che si occupano della depurazione di tutte le aree industriali: "Chi ha pagato in questi anni sono stati solo i lavoratori. Il nostro interlocutore principale è la Regione. Era sordo il Governo Caldoro, lo è ancora di più quello di De Luca. Il rischio è di ricorrere al privato e noi ci siamo sempre opposti e continueremo a farlo".

Enzo Petruzziello della Cgil rimarca: " Ci sono responsabilità degli amministratori attuali e precedenti, delle clientele che si sono fatte, sulle discussioni sui consigli di amministrazione. Sappiamo che c’è in Regione una proposta di legge che però non ci vede coinvolti. Perché?" 

Nel mirino i cnsiglieri regionali, Gaetano Altieri della Uilm non risparmia nessuno: "Sembra che il problema di depurazione e sviluppo sia solo del sindacato. Non trovo normale che la Prefettura non sia riuscita ancora a organizzare un incontro con la Regione. E’ vero che i sindaci votano per i Cda ma i sindaci prendono ordini dai segretari di partito. Siamo di fronte ad un teatrino della politica. E’ grave che rispetto al silenzio della regione non ci siano reazioni politiche. Ma i consiglieri regionali Che fanno? Stanno in silenzio. E’ gravissimo".

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