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Fatturazione delle bollette telefoniche, Assoconsum scende in campo

Dopo la polemica della scadenza a 28 giorni ora le compagnie "incriminate" sono tornare, sì, a 30 giorni, ma con una maggiorazione sull’importo

Nuovo colpo ai consumatori. Questa volta il caso riguarda la fatturazione delle bollette telefoniche. Dopo la polemica della scadenza a 28 giorni ora le compagnie "incriminate" sono tornare, sì, a 30 giorni, ma con una maggiorazione sull’importo.

L’Asso-Consum di Avellino ha deciso, pertanto, di scendere in campo e di vederci chiaro. «Fortunatamente - ha spiegato l’associazione - il Governo si è già espresso sulla illegalità della fatturazione a 28 giorni. Il problema, però, è che questo evento positivo potrebbe ribaltarsi con i rincari previsti per gli utenti". Ed allora, secondo l’Asso-Consum, i consumatori devono valutare due aspetti. "Il primo - spiega l’associazione - riguarda eventuali rimborsi che potranno richiedere per le somme, non dovute, ma già pagate, per il periodo che va da giugno 2017 al prossimo aprile 2018. Il secondo aspetto, invece, riguarda la legittimità o meno dei nuovi rincari previsti con il ritorno alla fatturazione a 30 giorni».

«Quest’ultima vicenda è già all’attenzione dell’Antitrust, ma, come associazione - conclude Asso-Consum - non staremo a guardare e saremo pronti ad offrire il nostro supporto a quanti vorranno far valere i propri diritti. I nostri legali stanno già studiando tutto ciò che è stato fatto in materia e tutto ciò che si potrà fare per poter ottenere i rimborsi dovuti».

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