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Area Vasta e futuro dell'hinterland: fare sinergia per garantire lo sviluppo

L'iniziativa è stata organizzata  dal gruppo editoriale OttoMedia e la Fondazione Lumina presso l’Hotel de la Ville di Avellino

Imprenditori ed istituzioni a confronto su innovazione e sostegno alla competitività: "Avellino, dall'area vasta alla metropoli diffusa". L'iniziativa è stata organizzata  dal gruppo editoriale OttoMedia e la Fondazione Lumina presso l’Hotel de la Ville di Avellino. Al tavolo dei lavori, moderato dal direttore di Ottochannel, Pierluigi Melillo, e aperto dai saluti dai saluti del direttore di Ottopagine, Luciano Trapanese, e di Lucia e Oreste Vigorito, erano presenti il Sindaco di Montoro, Mario Bianchino, Il Presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta, e il Presidente dell’Alto Calore, Raffaello De Stefano, l’Assessore all’Urbanistica del Comune Capoluogo, Ugo Tomasone, mentre per Confindustria a prendere la parola è stato Andrea Giorgio.

Il progetto dell’area vasta parte dalla città di Avellino (comune capofila) e comprende i seguenti paesi: Aiello del Sabato, Altavilla Irpina, Atripalda, Candida, Capriglia Irpina, Cesinali, Chianche, Chiusano San Domenico, Contrada, Forino, Grottolella, Manocalzati, Mercogliano, Monteforte Irpino, Montefredane, Montoro, Ospedaletto d’Alpinolo, Parolise, Pietrastornina, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Salza Irpina, San Potito Ultra, Sant’Angelo a Scala, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Santa Paolina, Serino, Santo Stefano del Sole, Solofra, Sorbo Serpico, Summonte, Tufo.

Ambiente, patrimonio culturale e trasporti, nulla è stato tralasciato. Tra le principali direttrici strategiche del progetto dell’area vasta di Avellino anche welfare e sviluppo urbano sostenibile.

Ha chiesto maggiore sforzi e azioni sulla direttrice Salerno-Avellino-Benevento l'editore di Ottomedia Oreste Vigorito: "recuperare l’identità più forte, vera e profonda di questo territorio, per farne il motore di futuro, il nerbo sul quale strutturare qualsiasi piano che voglia essere una risposta alle sfide dell’avvenire". 

Andrea Giorgio ha ricordato che "Irpinia corrisponde, in proporzione, ad un quartiere se non addirittura ad un condominio di una Urban Area. Un condominio che potrebbe giocare la sfida del proprio sviluppo facendo leva sulla salubrità del proprio ambiente e la qualità della propria ospitalità". Ugo Tomasone ha puntualizzato: "Più che di Area Vasta, immagino che in futuro parleremo, sempre di più, di Area Omogenea, inserita nella più ampia cornice di metropoli diffusa, a sua volta costituita di tre diverse aree omogenee: Avellino, appunto, Benevento e Salerno".

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