Economia

Stazione Hirpinia, gara per l'ultimo lotto: 330 nuovi posti per 34 km di linea

De Micheli: “Nel 2026 è prevista la conclusione lavori, ma dal 2023 inizieranno le aperture progressive delle tratte”

“25 nuovi viadotti, 9 gallerie e 14 nuove stazioni che sorgeranno in 121 chilometri per unire Napoli e Bari in due ore di treno. Oggi compie un passo avanti decisivo un’opera fondamentale per collegare meglio il nostro Mezzogiorno e ridurre le distanze, non solo quelle fisiche, ma anche quelle economiche e sociali”.

Lo scrive su Facebook la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, dando l’annuncio che “è stato pubblicato infatti il bando di gara per la costruzione dell’ultimo lotto della linea Alta Capacità-Alta Velocità Napoli-Bari: 28 chilometri di Rete Ferroviaria Italiana tra Hirpinia e Orsara per un investimento di 1,5 miliardi”.

“Un grande cantiere – continua la ministra – che si aggiunge agli altri già aperti nel Sud e darà lavoro a tante persone e imprese. Nel 2026 è prevista la conclusione lavori, ma dal 2023 inizieranno le aperture progressive delle tratte”. “Passo dopo passo, decisione dopo decisione – conclude – prende forma la nostra idea di Paese: più veloce, più interconnesso, e quindi più giusto”.

Il bando di gara per l’ultimo lotto della tratta Hirpinia-Orsara AC/AV (Alta Capacità/Alta Velocità) Napoli- Bari è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Il Gruppo FS definisce un “passo decisivo” la pubblicazione del bando e annuncia che dal 2021 saranno operativi tutti i cantieri della linea. Il primo collegamento sulla tratte completate, Napoli-Cancello e Cancello-Frasso è previsto “entro il 2023. Con i cantieri a regime la Napoli-Bari impiegherà circa 4 mila persone, compreso l’indotto”.

La pubblicazione è avvenuta grazie al finanziamento e alla registrazione presso la Corte dei Conti del Contratto di Programma parte investimenti 2017-2021 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI e alla successiva approvazione in linea economica del progetto da parte del Commissario.

La Napoli-Bari è un’opera strategica per lo sviluppo economico del Sud e dell’intero Paese. Con i suoi 6,2 miliardi di investimenti produce ricadute economiche importanti su imprese e lavoratori. A regime saranno circa 4000 le persone, tra imprese appaltatrici e indotto, a essere impegnate nella realizzazione della nuova linea con significativi benefici per l’economia delle regioni coinvolte.

La linea, di cui il Gruppo FS Italiane attraverso Rete Ferroviaria Italiana è committente, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, faciliterà gli spostamenti di persone e merci da Bari verso Napoli e Roma.

Sarà possibile andare da Bari a Napoli in due ore e da Bari a Roma in tre. Dal 2023 con la progressiva apertura delle tratte ultimate sono previste riduzioni al confronto degli attuali tempi di viaggio.

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