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Wine Spectator, tre vini irpini inseriti nella "Bibbia"

Tre cantine della provincia di Avellino sono state inserite nella classifica dei migliori vini d'Italia stilata da Wine Spectator, la rivista americana considerata la "Bibbia dei vini"

Tre cantine della provincia di Avellino sono state inserite nella classifica dei migliori vini d’Italia stilata da Wine Spectator, la rivista americana considerata la “Bibbia dei vini”.

Venti nuovi ingressi tra cui spiccano il Taurasi Riserva 2005 di Salvatore Molettieri. Così come il Taurasi Radici Riserva 2007 di Mastroberardino, il Taurasi Piano di Montevergine 2010 dei Feudi e l’azienda casertana Fattoria Galardi con il suo Roccamonfina Terra di Lavoro 2009.

Queste sono state le dichiarazioni di Tom Matthews, direttore di Wine Spectator:

“L’industria italiana del vino è da sempre molto dinamica, per questo abbiamo fatto molti cambiamenti. Ma non c’è un giudizio negativo sugli esclusi, la qualità non è certamente diminuita. Avremmo voluto promuovere altre cantine di valore”.

Il vino più votato è certamente il Barolo, 11 etichette (Conterno, Cavallotto, Damilano, Cogno, Giacosa, G. Mascarello, Sandrone, Massolino, Scavino, Ratti, Vietti). Incalzato da un altro grande rosso, il Brunello di Montalcino, a quota 10 (Altesino, Biondi Santi, Casanova di Neri, Banfi, Il Poggione, Frescobaldi, Mastrojanni, San Felice, Pacenti, Valdicava).

Poi l’ Amarone, 7 posti: Cesari (nuovo ingresso), Allegrini, Bertani, Masi, Tedeschi, Tommasi, Zenato

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