Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Voti scomparsi: un candidato denuncia anomalie nelle elezioni di Avellino

Il racconto di ciò che è iniziato come una nobile aspirazione si è trasformato rapidamente in una battaglia contro presunte irregolarità elettorali

Vincenzo Picariello, nato e cresciuto ad Avellino, ha sempre avuto un forte senso di giustizia e dedizione per la sua comunità. Quest'anno, all'età di 65 anni, ha deciso di candidarsi come consigliere comunale nella lista "W LA LIBERTÀ", sperando di portare un cambiamento positivo nella sua città natale. Purtroppo, ciò che è iniziato come una nobile aspirazione si è trasformato rapidamente in una battaglia contro presunte irregolarità elettorali.

Le prime avvisaglie di anomalie e la corsa contro il tempo

Dopo la chiusura delle urne e lo spoglio delle schede, Vincenzo ha notato qualcosa di strano. I risultati elettorali non sembravano riflettere i voti che era certo di aver ricevuto. Deciso a fare chiarezza, l'11 giugno 2024, accompagnato da una collega, ha richiesto formalmente di accedere ai verbali dello scrutinio. Quella che doveva essere una semplice verifica si è rivelata un viaggio attraverso un labirinto burocratico.

Durante la verifica dei verbali, Vincenzo ha subito notato diverse inesattezze e cancellature. Con preoccupazione, ha segnalato queste anomalie alla Commissione elettorale tramite una PEC inviata la sera stessa. Nonostante l'urgenza del messaggio, la risposta si è fatta attendere. La mancanza di un riscontro ha spinto Vincenzo a inoltrare una seconda PEC il 27 giugno, chiedendo nuovamente di visionare i registri elettorali. Questa seconda richiesta, tuttavia, ha incontrato lo stesso muro di silenzio.

La ricerca della verità 

Non volendo arrendersi, Vincenzo si è recato personalmente agli uffici comunali. Qui, un funzionario gli ha comunicato che i documenti erano stati inviati alla Commissione elettorale e quindi non erano disponibili. In un ultimo tentativo, il 5 luglio, Vincenzo ha parlato direttamente con il segretario comunale, che lo ha indirizzato all'ufficio elettorale per una nuova verifica.

Ancora una volta, Vincenzo ha riscontrato incongruenze e cancellature nei verbali. Nelle sezioni 39 e 64, dove amici e parenti avevano assicurato di aver votato per lui, non risultava alcun voto a suo favore. Questo contrastava nettamente con i risultati pubblicati sul sito del Comune di Avellino, che gli attribuivano rispettivamente sei e quattro preferenze.

La denuncia formale alle autorità 

Con il crescente sospetto che qualcosa non andasse, Vincenzo ha deciso di passare all'azione legale. Ha presentato una denuncia-querela per far luce sulle irregolarità riscontrate e ha richiesto il sequestro dei verbali elettorali. "Chiedo di verificare se la mancata attribuzione delle preferenze sia dovuta a errori o a condotte illecite che mi abbiano penalizzato," ha dichiarato Picariello nella sua denuncia. Per sostenere le sue accuse, Vincenzo ha allegato alla denuncia diverse prove, tra cui la copia della visura dei risultati elettorali estratti dal sito del Comune di Avellino, le PEC inviate all'ufficio elettorale e la prima richiesta di accesso ai verbali. Adesso, saranno le autorità competenti a dover comprendere cosa sia realmente accaduto. 

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