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Vittime dell'Acqualonga: 50 familiari hanno ottenuto il risarcimento

Dopo il 16 luglio prossimo sarà fissata la data per una nuova udienza, durante la quale comincerà la discussione. Entro quel termine i legali della compagnia assicurativa di Autostrade per l'Italia confidano di concludere altre trattative in corso per i risarcimenti stragiudiziali

Non si sono costituiti contro Autostrade per l'Italia e cedono i diritti di eventuali risarcimenti da altri responsabili alla stessa compagnia assicurativa di Aspi. Sono cinquanta gli eredi delle vittime della strage di Acqualonga, che hanno ottenuto un risarcimento per via transattiva senza attendere la sentenza del tribunale civile di Avellino.

Nell'udienza, la seconda, che si e' celebrata questa mattina dinanzi al presidente Pasquale Russolillo, i legali della stessa compagnia assicurativa hanno annunciato che sono in tutto piu' di duecento le persone che si sono costituite nel giudizio per stabilire le responsabilita' della morte di una quarantina di persone che viaggiavano a bordo di un bus turistico il 31 luglio di due anni fa e precipitarono del viadotto autostradale dell'A16 Napoli-Canosa, all'altezza di Monteforte Irpino.

In cinquanta hanno accettato una transazione temendo che i tempi lunghi di un processo complicato potessero riservare loro amare sorprese. Nell'udienza di oggi il giudice ha accolto la costituzione di nuove parti e ha dato ai legali di tutte le persone coinvolte due settimane di tempo per produrre controdeduzioni alle richieste risarcitorie.

Dopo il 16 luglio prossimo sara' fissata la data per una nuova udienza, durante la quale comincera' la discussione. Entro quel termine i legali della compagnia assicurativa di Autostrade per l'Italia confidano di concludere altre trattative in corso per i risarcimenti stragiudiziali. Confermato il sequestro dei 6 milioni di euro messi a disposizione dalla compagnia assicurativa del bus di proprieta' di Gennaro Lametta, il titolare dell'agenzia di viaggi che noleggio' il pullman alla comitiva di turisti di Pozzuoli. La somma e' stata depositata su un conto corrente bancario e sara' a disposizione del giudice per eventuali provvisionali ai parenti delle vittime costituiti in giudizio.

Il 16 luglio prossimo si terra' anche l'udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio a carico di 15 persone, tra le quali Gennaro Lametta, i due funzionari della motorizzazione civile di Napoli che avrebbero falsificato la documentazione relativa alla revisione del bus e alti funzionari di Autostrade per l'Italia, a cominciare dallA¬amministratore delegato Giovanni Castellucci.

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