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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

Presunte violenze sessuali, la Federazione Medico Sportiva Italiana sospende medico

Facendo seguito ai noti fatti di cronaca che lo hanno visto coinvolto

Almeno cinque episodi di violenza sessuale ai danni di ragazze minorenni. Questa l'accusa nei confronti di Pietro Casella, 69enne medico dello sport dell'hinterland casertano, raggiunto da un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari emessa dal gip di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura sammaritana ed eseguita dalla Polizia di Stato di Caserta in quanto gravemente indiziato di violenza sessuale aggravata su minorenni. 

In virtù delle suddette accuse, la Federazione Medico Sportiva Italiana - C.R. Campania ha preso provvedimenti: 

Facendo seguito ai noti fatti di cronaca che hanno visto coinvolto un ns. iscritto la Federazione Medico Sportiva Italiana - C.R. Campania comunica che, a tutela dell'immagine della federazione e dei propri iscritti, è in attesa che gli organi federali competenti emettano un provvedimento di sospensione cautelare dai ranghi della FMSI del medico incriminato, in attesa che la Magistratura faccia piena luce sugli addebiti formulati a suo carico. Si precisa che il provvedimento non rappresenta assolutamente un atto di condanna preliminare nei confronti del medico - al quale è riconosciuta la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva - bensì un atto dovuto in attesa che la giustizia faccia il suo corso e che le parti possano argomentare le proprie motivazioni senza ingerenze di ipotetiche possibili strumentalizzazioni esterne di qualsiasi natura che possano risultare nocive al trionfo della verità. Si coglie l'occasione, inoltre, per esortare gli atleti e i loro genitori a diffidare dagli "ambulanti delle visite medico-sportive" che eseguono prestazioni sanitarie di medicina dello sport in camper o ambulatori di fortuna improvvisati negli spogliatoi. Si ricorda che la Legge - non a caso - individua le strutture abilitate all'erogazione di visite di idoneità medico sportive con criteri rigorosi per garantire la qualificazione del personale addetto, l'idoneità dei locali e delle attrezzature e la corretta esecuzione delle visite: queste ultime non possono essere eseguite a centinaia in poche ore: servirsi dei suddetti "ambulanti" configura profili di responsabilità, oltre che per gli operatori sanitari, per I dirigenti delle società sportive che accettano di ospitarli presso le proprie strutture. 

Così il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana - C.R. Campania, Gianpaolo Palumbo. 

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