Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Vini irpini imbottigliati e venduti a prezzi irrisori, la battaglia di D'Agostino

“I nostri Greco, Fiano e Taurasi - si legge nell’atto di sindacato ispettivo - sono diffusamente riconosciuti come vini di grande pregio; una caratteristica che scaturisce in ragione delle ingenti somme investite in qualità dalle cantine irpine, anche per la fase di imbottigliamento. Non sempre questa qualità è garantita da chi, invece, imbottiglia altrove e vende il vino a prezzi di gran lunga inferiori a quelli fissati dalle cantine che hanno sede nel territorio Docg"

Il Ministro dell’agricoltura dica quali iniziative intende assumere per tutelare i produttori irpini di vini Docg da chi imbottiglia in località lontane, immettendo sul mercato Fiano, Greco e Taurasi a prezzi irrisori. Una pratica, questa, che non solo non garantisce sempre la qualità imposta dal disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita, ma crea anche difficoltà a quelle cantine che imbottigliano in loco assicurando, anche in questa fase della produzione, altissimi standard di qualità.” E’ quanto chiede il deputato di Scelta Civica, Angelo D’Agostino, in un’interrogazione al Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina.

“I nostri Greco, Fiano e Taurasi - si legge nell’atto di sindacato ispettivo - sono diffusamente riconosciuti come vini di grande pregio; una caratteristica che scaturisce in ragione delle ingenti somme investite in qualità dalle cantine irpine, anche per la fase di imbottigliamento. Non sempre questa qualità è garantita da chi, invece, imbottiglia altrove e vende il vino a prezzi di gran lunga inferiori a quelli fissati dalle cantine che hanno sede nel territorio Docg.”

“D’altronde – osserva D’Agostino – è noto che il disciplinare di produzione prevede che i vini siano sottoposti ad una iniziale analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico non solo in fase di produzione, ma anche in quella di imbottigliamento durante la quale gli esami devono essere ripetuti partita per partita.”

“E’ evidente – prosegue il parlamentare – che i conti non tornano: un Taurasi rispondente alle prescrizioni del disciplinare Docg non può essere venduto a pochi euro. Mi auguro che il Governo, per bocca del Ministro Martina, dica ai produttori se non ritenga di dover adottare regole più stringenti che non solo assicurino la qualità dei nostri Docg, ma soprattutto  non espongano le cantine irpine a gravi pregiudizi economici derivanti da una concorrenza non sempre leale”, conclude D’Agostino.

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